Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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21 giugno 2013

Un Paese, tre diverse prospettive

 
Con l’inizio del ventunesimo secolo, il ruolo dei Paesi Arabi nel contesto geopolitico mondiale ha avuto un peso notevole. Numerosi eventi hanno riguardato in modo diretto le nazioni MENA (Middle East North Africa) e quelle dell’Asia Centrale. Dagli attentati dell’undici settembre in poi, l’opinione pubblica occidentale ha osservato in maniera ambivalente questi Paesi: come governi illiberali, i quali offrono rifugio a cellule terroristiche (Afghanistan) e come speranza di cambiamento, dopo rivolte sanguinose (nazioni protagoniste della Primavera Araba).
Lo Yemen si inserisce perfettamente all’interno di questa ambivalenza: il Paese è sì sospettato di collaborazione con alcune cellule di Al – Qaida, ma allo stesso tempo ha lottato contro il governo ultratrentennale del Presidente Saleh, ottenendo timide aperture liberali.
Il volume analizza la "crisi di gennaio 2010", successiva al fallito attentato del volo Amsterdam – Detroit del Natale 2009, tramite i punti di vista di alcuni media europei, italiani e mediorientali. Viene messa a fuoco l’attenzione riservata a ogni singolo tema, quali gli attentati, il traffico d’armi, la crisi politica, la pirateria, la cooperazione con le potenze occidentali. L’utilizzo di giornali, sia cartacei sia on-line e di agenzie di stampa di tre ambiti geografici, vuole sottolineare le differenti sensibilità che i temi sovra citati hanno stimolato, ognuno in maniera diversa.
Con l’ausilio di grafici e tabelle, l’opera descrive come i media guardano allo Yemen, quali parole rimandano all’opinione pubblica europea (e spesso italiana) e quali a quella araba.
L’autrice, insieme al suo team di ricercatori, pone alcune questioni importanti riguardo il Paese asiatico. Può esserci una stretta connessione tra la crisi yemenita e le vicende legate ai conflitti afghano e iracheno? Quanto la vicinanza con il "failed state" somalo può peggiorare la situazione legata alla pirateria? Quale aiuto concreto possono dare le potenze occidentali?
Questione israelo – palestinese, legami con i "giganti" dell’area Iran e Arabia Saudita, rapporti con Al – Qaida, sino alle lotte intestine tra nord e sud del Paese. Ogni tema, ogni parola chiave viene analizzata secondo tre diversi punti di vista, con risultati che ben descrivono la differenza di interesse che alcune problematiche hanno rispetto ad altre.
Il volume, un quaderno di ricerca, è facilmente fruibile da un ampio pubblico, soprattutto da coloro i quali si interessano a problematiche legate alla politica internazionale, in special modo all’ambito che abbraccia l’intera regione mediorientale. Il linguaggio è chiaro e semplice, non banale, più simile a un testo giornalistico che non a un libro. L’uso di tavole grafiche è un segnale di completezza dell’opera e una sintesi degli argomenti trattati. Si segnala il fatto che il manuale è l’inizio di una collaborazione tra un gruppo di ricerca universitario dell’ateneo di Urbino e la Direzione Generale Affari Politici e di Sicurezza del Ministero degli Esteri; l’idea sembra essere quella di creare un "pensatoio" di ambito accademico-istituzionale, che cerchi di cogliere e interpretare alcune grandi problematiche internazionali.
Giovanni Guido

Anna Maria Medici
Yemen: la crisi e la sicurezza.
Informazione e opinione pubblica in Europa e nel Golfo
Milano-Udine, Mimesis Edizioni, 2011, 95 pp.
 
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1 commento:

Bridal lehenga ha detto...

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