Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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11 dicembre 2015

Incontro tra Oriente e Occidente attraverso la TV

 Il progetto di Media Oriente

Leggendo il testo di Donatella Della Ratta, Media Oriente, ho notato da subito l'impostazione originale che lo contraddistingue, il fatto cioè che tratti il tema della TV araba e il suo rapporto con l'omogeneizzazione usando proprio una tecnica televisiva: parte da un campo largo che si restringerà in seguito.
Nel primo capitolo, "Il nuovo Medio Oriente", l'obiettivo dell'autrice viene puntato sul gap culturale tra Oriente e Occidente, una distanza esistente sin dalle origini. L'Oriente viene visto dagli occidentali come luogo dell'irrazionale, della magia e dell'esotico, e dal punto di vista politico poi la differenza è ancora più accentuata. Il concetto di democrazia come lo intendiamo noi è considerato dagli arabi come puramente occidentale, in un sistema in cui non è presente una netta divisione tra religione e stato, a favore della Umma, la comunità allargata di tutti i fedeli musulmani. Tuttavia, come sottolinea Della Ratta, questo rapporto di contrapposizione tra Oriente e Occidente andrà ripensato alla luce della globalizzazione, della possibilità di un messaggio condiviso trasmesso attraverso audience transnazionali.
Nei capitoli centrali del libro, l'obiettivo si dirige verso la TV araba nello specifico, e l'autrice analizza in maniera molto dettagliata e ricca di particolari la storia della nascita dei principali broadcast arabi, soffermandosi in particolare sul concetto di transanzionalità, che caratterizza la TV araba sin dalle origini, per costruire la possibilità di dirigersi verso un target differenziato. Trova poi spazio anche l'esperienza dell'italiana Radio Bari, che negli anni Trenta è stata di fondamentale importanza, scegliendo di programmare notizie e intrattenimento in arabo.
Personalmente, devo dire di aver apprezzato particolarmente gli ultimi due capitoli del saggio, in cui l'autrice dapprima sviluppa un approfondimento di un genere che si rivelerà vincente nella TV araba, il feuilleton, la narrativa seriale, nata da una tradizione da sempre presente nella cultura araba e fondamentale durante il Ramadan, quando la famiglia tipo passa la maggior parte del tempo in casa.
Ma, soprattutto, ho ritrovato la svolta più innovativa del testo nella parte conclusiva, "Tra l'Europa e l'Islam, il Mediterraneo"; qui l'autrice riprende la grande premessa dell'inizio, la profonda distanza tra Oriente e Occidente da sempre esistente, ipotizzando un punto di incontro tra le due culture proprio attraverso la televisione, con la creazione di una rete comune, Euromed.
Il Mediterraneo si sviluppa attorno a due grandi civiltà, l'ellenismo e l'arabismo, ora simboli di Oriente e Occidente, di due culture che sembrano attualmente divise in maniera irreparabile. Servirebbe un avvicinamento tra queste, e non andrebbero considerate antitetiche; secondo l'autrice, un dialogo tra le due sarebbe possibile se si abbandonassero i luoghi comuni e i pregiudizi.
Il progetto Euromed TV, a livello puramente intenzionale, vorrebbe trovare un punto di incontro tra le culture del bacino mediterraneo, e dovrebbe avere caratteristiche di canale multiculturale e multilingue.
Ma rispetto alla creazione di una TV comune, si presentano una serie di problematiche, riguardanti ad esempio la coproduzione dei generi, per cui sarebbe preferibile la fiction o il teatro rispetto alle news, che pongono il problema della censura in molti Paesi.
Indubbiamente il progetto è di non facile attuazione, e un avvicinamento culturale tra Oriente e Occidente sembra quantomai complicato, ma ho trovato molto significativo che l'autrice abbia rintracciato un possibile canale di sintesi proprio nella TV, il mezzo oggi più rappresentativo per la comunicazione e la condivisione. 
Chiara Brizzolara

Donatella Della Ratta 
Media Oriente: modelli, strategie, tecnologie nelle nuove televisioni arabe.
Seam, 2000, 352 pp.
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