24 giugno 2009

Leggere Lolita a Teheran



Quando vedo a Teheran così tante giovani donne in piazza penso che anche loro abbiano fatto parte del "cenacolo" di studentesse che due/tre pomeriggi alla settimana andavano a casa della loro insegnante radiata dall'Università" per "leggere Lolita a Teheran", lontane per qualche ora dal "censore cieco". ... O più probabilmente quelle che oggi sono in piazza (così giovani e così belle) sono le figlie di quelle donne che nel 1997 avevano 18/20 anni e ora sono madri, maestre, professoresse. capaci di insegnare alle loro figlie (e ai loro figli maschi) che "leggere Lolita a Teheran" è lievito per il futuro. ... Perché proprio questo si prefigurava nelle pagine dell'Epilogo del libro di Azar Nafisi*. .... E tra quelle giovani donne forse c'è anche Y. la nostra studentessa iraniana che ha frequentato il mio corso con avidità; immancabilmente dopo la lezione ci fermavamo a parlare in corridoio: lei con tutte le sue domande, sempre alla ricerca di libri "in più" da leggere ("perché qui posso leggere tutto quello che voglio e là no"), lei sempre così preoccupata di capire se per caso hai pregiudizi (magari nascosti) verso i musulmani, Y. che improvvisamente prende la sua sciarpina bianca e la indossa velandosi per dirmi "sono forse diversa con questo?"

*Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran, Milano, Adelphi, 2004.

*link ad un contributo della scrittrice iraniana Azar Nafisi, Atteggiamento sospetto: il potere sovversivo dell'immaginazione (Roma, 15 giugno 2004) dal sito dell'editore Adelphi.
Sulle vicende dell'Iran cfr. il volume di recentissima pubblicazione di Pejman Abdolmohammadi. La Repubblica Islamica dell'Iran: il pensiero politico dell'Ayatollah Khomeini, Genova, De Ferrari editore, 2009, 265 p.

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