Nella sfida al femminile fra il sindaco Marta Vincenzi e la senatrice Roberta Pinotti per la candidatura a primo cittadino di Genova, nelle primarie del centrosinistra spunta un outsider: il marchese Marco Doria, della blasonata stirpe che fece la storia della Superba.
Questo stralcio di articolo da "L'espresso" del 27 ottobre annuncia il possibile ritorno di un Doria alla guida della nostra città. Un deja vu che fa pensare alla voglia di tornare al passato in un momento in cui il presente è disastrato, se non disastroso, e il futuro si prospetta anche peggio se possibile.
Il passato, di per sè, ha una sua stabilità al contrario degli anni a venire che sono quanto mai incerti. Candidare un Doria, al di là del suo orientamento politico, sembra nascondere dietro all'uomo politico di oggi la speranza che ci sia un ritorno a ciò che già conosciamo, all'uomo politico di ieri. Una vecchia conoscenza che ci mette al riparo dalla politica attuale, che ci trascini con sè negli antichi fasti della nostra Superba che, pur avendo subito congiure e crisi, non riuscirebbe ad eguagliare la situazione attuale.
Questa riflessione, se Marco Doria dovesse essere eletto primo cittadino, inconsciamente ci accompagnerebbe per tutto il periodo del suo mandato.
Prenderemo un abbaglio o vivremo un ritorno al passato?Sara Azza
____
Nessun commento:
Posta un commento