Franco Monteverde
Sono Franco. Pagine di cultura a Genova
dall'Istituto Gramsci a oggi
Genova, Red@zione,
2013, pp. 249.
Descrizione
Questo libro è contemporaneamente la documentazione
sull’attività svolta dall’Istituto Gramsci nella Genova degli anni
Ottanta-Novanta del XIX secolo e – forse, soprattutto – un “discorso” sulla
cultura e sulla cultura plitica in Liguria da quel periodo a oggi. Franco
Monteverde, che del Gramsci (fondato nel 1973) fu direttore per quasi dieci
anni, utilizza le molte informazioni conservate sugli incontri e le iniziative
pubbliche dell’Istituto Gramsci per svolgere una serie di ragionamenti su Genova
e su tutta la regione. La prima notazione è come, in buona parte, l’attività
culturale di quel periodo (non solo del Gramsci, ma anche del Circolo Turati,
del Gallo, di alcune riviste oggi scomparse) trovasse un radicamento nel
dibattito sulla trasformazione della città. Di come discutere su temi
urbanistici, giuridici, filosofici, politici, ma anche sull’arte, fosse molto
spesso un modo per approfondire e presentare temi di attualità – o che avrebbero
dovuto essere di attualità – per realizzare una “cultura del fare”. Ma questro libro è anche molto di più. Partendo dai temi
discussi al Gramsci, Monteverde propone una propria visione di Genova che,
partendo dalla storia, analizza il recente passato e giunge all’attualità,
entrando tra le quinte delle trasformazioni, ma anche delle occasioni perdute, e
guardando alle possibili sfide che ancora oggi si presentano ai genovesi. Dagli anni Ottanta del Novecento, il panorama cittadino e
regionale è profondamento mutato sia dal punto di vista sociale sia dal punto di
vista economico e politico. Quello che emerge in modo netto è come si sia in
buona parte disperso, assieme alla voglia di discutere e di provare a realizzare
un futuro, anche un significativo gruppo di uomini di cultura che volevano
incontrarsi per ragionare assieme. Si è assistito a uno “sfrangiamento”, a
un’atomizzazione che non favorisce né il dibattito né la ricerca di soluzioni
utili a costruire un futuro. Monteverde, in una ricostruzione che è anche analisi e
ricordo di tante persone in buona parte scomparse, prova a proporre di tornare a
parlare, a discutere. E avanza anche alcune proposte per la Genova di
domani.
Franco Monteverde (Genova
1933) studioso di eventi politici e sociali, è stato dirigente politico e
amministratore del Comune di Genova e direttore dell'Istituto Gramsci Ligure. Ha
pubblicato “La città mutante. Demografia e risorse di Genova” (Sagep 1984); “Le
dinamiche demografiche in storia d'Italia. Le ragioni dall'unità ad oggi”
(Einaudi 1995); “I liguri. Un'etnia tra Italia e Mediterraneo” (Vallecchi,
1995); “Sovranità e autonomie mediterranee. Genova e la Liguria” (Vallecchi,
1997); “Liguria Sovrana” (De Ferrari, 1999); “L'oltregiogo. Una terra strategica
per l'Italia” (De Ferrari, 2006); “Il Limonte” (De Ferrari, 2009). In questa
collana ha pubblicato “Volo libero sul 30 giugno 1960 a Genova” (2011). Dal 1998
è direttore del Centro internazionale di Cultura La Maona.
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