Chissà
se nel lontano 1950 Angelo Amato e Angelo Nizza, inventori del festival della
canzone italiana, hanno pensato che un giorno proprio la loro creazione avrebbe
bloccato un’intera nazione. Già perché, come ormai accade da lungo tempo, anche
quest’anno è arrivato il tanto atteso Festival di Sanremo, un evento dalla
portata mediatica eccezionale e probabilmente inarrivabile su scala nazionale
che ferma, immobilizza, cattura l’attenzione di tutta l’Italia, Italia che per
una settimana circa trasferisce il suo cuore pulsante nella piccola cittadina
rivierasca. Volente o nolente l’argomento Festival si prende il primato nella
sua settimana, solitamente a metà febbraio, ed entra in maniera importante in
tutti i media. Dalla radio ovviamente, alla televisione, in parte ai giornali e
a Internet che vede nei blog e nei moderni social fabbriche di commenti e di opinioni su Sanremo e tutto ciò che
gli ruota attorno. Per questi cinque giorni nel nostro Paese la crisi sembra
scomparire, i compensi milionari percepiti da presentatori e vallette fanno
scalpore fino a un certo punto, la tragedia di Rigopiano è quasi dimenticata,
Renzi e la Raggi sostituiti da Conti e dalla De Filippi tutto si focalizza sul
Festival, che diventa principale fonte di notizia. La manifestazione canora
mobilita milioni di persone davanti allo schermo, registra ascolti impensabili
per il resto della stagione televisiva tutti pronti per i 20 big. I cantanti in
gara insomma, molte volte ex concorrenti di talent show o vecchie glorie della
musica italiana, mai o molto difficilmente voci di prim’ordine. Eppure in
questa settimana è il Festival la grande attrazione, come se la maggioranza
degli italiani decidesse di prendersi una pausa, una vacanza dalla propria vita
difficile e si mettesse lì seduta sul divano a guardare l’evento dell’anno.
Quando c’è Sanremo tutto passa in secondo piano il protagonista è il Festival
c’è poco da fare e a chi si chiede il perché, vien da rispondere con l’ormai
celebre jingle: perché Sanremo è Sanremo.
Lorenzo
Bonsignorio
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