
Il libro di Isa Bartalini prende slancio proprio da Genova dove il padre dell'autrice, Ezio Bartalini, fondò il giornale "La Pace" (1903-1915), lasciando un segno indelebile per la storia del movimento antimilitarista e pacifista in Italia. Bartalini (1884-1962) fu un vero "combattente" della pace per tutta la vita, quasi interamente trascorsa in esilio attraverso l'Europa intera fino a Istanbul, mantenendo sempre un solido contatto epistolare con amici e familiari, che costituisce l'ossatura del libro della figlia Isa. Nel dopoguerra rientrò finalmente in Italia, determinato a prendere la parola contro il pericolo della guerra atomica attraverso un nuovo foglio che ancora una volta si titolò "La Pace" (1950-1962).
Sfogliando molte pagine del libro autobiografico di Isa Bartalini si ritrova la Genova viva dei primi anni del secolo xx, caratterizzata dalla vivace contrapposizione tra le numerose testate diffuse in città e la presenza di figure che meriterebbero di essere meglio ricordate, poco note come quella Fanny dal Ry (1877-1961), firma di tutto rilievo de "La Pace" e di altre testte di impronta socialista, impegnata anche nello studio delle problematiche scoiali della scuola.
Isa Bartalini
I fatti veri. Vicende di una famiglia toscana,
Edizioni scientifiche Italiane, Napoli, 1997, pp. 422.
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