"Insistere sul pericolo patologico dei social media significa essere moralisti e conservatori, perché presuppone che questi strumenti non servano a niente, se non a “distrarsi”. [...] Ma trovo che libri e articoli che insistono sul potere distrattivo e patologico dei prodotti delle aziende della Silicon Valley costituiscano un’occasione mancata per avanzare una critica affilata e progressista nei confronti di questi giganti. Ci sono molte questioni molto più importanti della dipendenza e della distrazione, per le quali dovremmo preoccuparci della pervasività di questi media. E ci sono molti bellissimi libri, alcuni anche tradotti in italiano, che ne parlano."
Tiziano Bonini
*Social media come imprese coloniali, DoppioZero.com, 14.12.2022
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2 commenti:
Riflettevo leggendo ...Ogni cosa che occupa uno spazio totalizzante rischia di sottrarre ulteriore spazio a pensieri liberi da ogni contesto ma e’ anche vero che la comunicazione di contenuto ha cambiato modalità e i contesti stessi....precludersi certe occasioni significa forse limitarsi e sabotarsi ...come in ogni cosa esiste la giusta misura e il pensiero critico sempre acceso...
Riflettevo leggendo ...Ogni cosa che occupa uno spazio totalizzante rischia di sottrarre ulteriore spazio a pensieri liberi da ogni contesto ma e’ anche vero che la comunicazione di contenuto ha cambiato modalità e i contesti stessi....precludersi certe occasioni significa forse limitarsi e sabotarsi ...come in ogni cosa esiste la giusta misura e il pensiero critico sempre acceso...
ml
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