L'invenzione delle notizie. Come il mondo conobbe se stesso
Torino, Einaudi, 2015, pp. 546
Descrizione
Ben prima dell'invenzione della stampa o della possibilità di leggere un
quotidiano, la gente desiderava essere informata. Nell'era
preindustriale le notizie venivano raccolte e diffuse attraverso le
conversazioni e il gossip, le cerimonie civili e religiose, le prediche e
gli annunci degli araldi. Con la stampa arrivarono i libelli, gli
editti, le ballate, le pubblicazioni periodiche e i primi fogli di
notizie: l'informazione passava dal ristretto ambito locale alla platea
mondiale. Questo libro innovativo ne segue l'evoluzione, delineando la
storia delle notizie in dieci paesi nel corso di quattro secoli. Ci
rivela l'inaspettata varietà di modi grazie ai quali l'informazione
veniva trasmessa, al pari dell'impatto avuto dalla diffusione dei media
sugli eventi del tempo e sulle vite di un pubblico sempre piú informato.
Andrew Pettegree indaga su chi controllava le notizie e su chi le
trasmetteva; sull'uso di esse come strumento di protesta politica e di
riforma religiosa; su questioni di privacy e di stimolo dell'opinione
pubblica; sulla continua ricerca di notizie fresche e di informatori
affidabili; sul mutamento della percezione di sé delle persone
affacciate a questa nuova finestra aperta sul mondo. Dalla fine del
Settecento, conclude Pettegree, la trasmissione delle notizie divenne
cosí efficiente e diffusa che i cittadini - ormai ragguagliati su
guerre, rivoluzioni, crimini, disastri e scandali - si trovarono pronti
per la prima volta a diventare protagonisti dei grandi eventi che li
avrebbero coinvolti.
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