Marina Brancato
Terremotossessivo. Antropologia e giornalismo nella
rappresentazione televisiva del sisma in
Abruzzo
Mephite editore, Avellino, 2014, pp. 108.
Descrizione
Un terremoto è un evento naturale e culturale.
Momento decisivo per la storia di una collettività perché mette in discussione
le sicurezze ontologiche su cui si fonda la quotidianità di ciascuno. Il
terremoto in Abruzzo ha sicuramente rappresentato un trauma collettivo che è
stato vissuto, oltre che in maniera diretta, anche in maniera mediale e
mediata. Una delle questioni che il sisma del 6 aprile 2009 ha sollevato è
quella dell'informazione televisiva, del modo di fare informazione televisiva.
Partendo da queste premesse, l'obiettivo del saggio è quello di riflettere sul
legame di similarità tra l'antropologia culturale e il giornalismo. Le
interviste, le storie di vita, la registrazione degli eventi, vengono
effettuate e ricostruite dai giornalisti con le procedure del metodo
etnografico, che è il metodo classico dell'antropologia del Novecento. Ma è
possibile trattare il giornalismo televisivo come una scrittura etnografica,
sia pure molto particolare? Il libro tenta di dare una risposta osservando le
modalità in cui i giornalisti forniscono un servizio informativo e conoscitivo.
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