Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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06 febbraio 2009

Per la dignità di ogni Persona

"Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti." Primo Levi - 1974


L'articolo 32 della Costituzione italiana dice con inequivocabile chiarezza:
«La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti».
Un emendamento della Lega chiede ora ai medici di far scattare una denuncia alle forze dell'ordine per tutti gli immigrati clandestini che hanno bisogno di essere curati. Ieri il Senato ha approvato. Proprio non possiamo scivolare in questa deriva pericolosa per la nostra democrazia, per la nostra dignità di cittadini, per la dignità di ogni Persona.
Marina Milan
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3 commenti:

Anonimo ha detto...

gentile prof.ssa

condivido in pieno le sue osservazioni. Trovo inoltre orribile che l'emendamento leghista vorrebbe trasformare i medici italiani, persone votate alla salvaguardia della salute dell'uomo, in spie delle forze dell'ordine, in un momento come questo nel quale il neo presidente Obama si impegna a garantire le cure mediche a tutta la popolazione.
Spero che i medici abbiano più senso civico dei "signori" al governo e al riguardo mi consola l'intervista a una dottoressa di pronto soccorso, trasmessa mercoledì sera dal Tg3, che si è già dichiarata obbiettrice di coscienza, se l'emendamento diventasse parte del testo di legge finale.
Il testo leghista istituisce inoltre una sorta di registro dei senza tetto, non per aiutarli o creare dormitori pubblici, ma solo per emarginarli ancora di più. Ma il punto di non ritorno è l'autorizzazione all'istituzione di ronde di cittadini, che si sentiranno così legittimati, in nome del dio-sicurezza, a cacciare o peggio bruciare qualunque non abbiemte stazioni nei pressi delle loro abitazioni.
Io non capisco più in che paese vivo, non tanto per questi personaggi in parlamento che dichiarano i loro intenti da anni, ma per i miei concittadini, che, ormai plagiati dai media sulla continua emergenza sicurezza, condividono quasi in toto queste decisioni abberranti.

cortesi saluti

Massimiliano Milone

teodora cristalli ha detto...

Ogni tanto rileggere il Giuramento di Ippocrate( qui di seguito la versione classica)farebbe bene a molti, medici e politici compresi.
"Giuro per Apollo medico e per
Asclepio e per Igea e per Panacea e per tutti gli Dei e le Dee, chiamandoli a testimoni che adempirò secondo le mie forze e il mio giudizio questo giuramento e questo patto scritto. Terrò chi mi ha insegnato quest' arte in conto di genitore e dividerò con Lui i miei beni, e se avrà bisogno lo metterò a parte dei miei averi in cambio del debito contratto con Lui, e considerò i suoi figli come fratelli, e insegnerò loro quest'arte se vorranno apprenderla, senza richiedere compensi né patti scritti. Metterò a parte dei precetti e degli insegnamenti orali e di tutto ciò che ho appreso i miei figli del mio maestro e i discepoli che avranno sottoscritto il patto e prestato il giuramento medico e nessun altro. Scegliero' il regime per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, e mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministerò a nessuno, neppure se richiesto, alcun farmaco mortale, e non prenderò mai un' iniziativa del genere; e neppure fornirò mai a una donna un mezzo per procurare l'aborto. Conserverò pia e pura la mia vita e la mia arte. Non opererò neppure chi soffre di mal della pietra, ma cederò il posto a chi è esperto di questa pratica. In tutte le case che visiterò entrerò per il bene dei malati, astenendomi ad ogni offesa e da ogni danno volontario, e soprattutto da atti sessuali sul corpo delle donne e degli uomini, sia liberi che schiavi. Tutto ciò ch'io vedrò e ascolterò nell'esercizio della mia professione, o anche al di fuori della della professione nei miei contatti con gli uomini, e che non dev'essere riferito ad altri, lo tacerò considerando la cosa segreta. Se adempirò a questo giuramento e non lo tradirò, possa io godere dei frutti della vita e dell' arte, stimato in perpetuo da tutti gli uomini; se lo trasgredirò e spergiurerò, possa toccarmi tutto il contrario."

Matteo ha detto...

Il problema è che abbiamo il peggiore parlamento dal dopo guerra e posizioni così ignoranti e idiote ormai sono all'ordine del giorno.
L'indignazione ormai non esiste più, sono (siamo?) tutti così ammorbati dalle nostre comodità che nessuno più ci pensa e avvalora la scelta di uomini con il fazzolettino della padania nel taschino della giacca.
Questa è solo l'ennesima mossa che hanno fatto per colpire la dignità delle persone e io mi sento urtato dalla poca sensibilità che dimostrano, del resto che sensibilità ha un partito cha fa ancora distinzioni di razza e colore della pelle.
Primo Levi mi ha insegnato tanto, soprattutto ho trovato nei "I sommersi e i salvati", spunti di riflessione e nozioni di difesa verso ogni tipo di "fascismo", da quello materiale a quello dell'anima. Ma non possiamo pretendere che tutti leggano Levi, perchè prima di tutto si deve accendere la televisione, evvai! Non si può confondere così liberalismo e libertà.
Ed è in questa confusione che possono passare, di soppiatto, gli emendamenti dei nazileghisti che si sentono razza pura ed eletta dell'Italia che lavora. E pensare che c'è chi sorride vedendo il ministro Maroni suonare la batteria, "è un brav'uomo", dicono.
Ma poi non ci si pensa, si cambia canale, ci sono le maggiorate e uomini e donne, chissenefrega ("io me ne frego?") se qualche immigrato o zingaro viene denunciato da un medico solo perchè al medico gli è stato imposto come dovere di denunciare uno che non è un cittadino italiano o un immigrato regolare.
"Comunque sia io giro la ruota, che a quelle cose lì ci pensa poi l'esercito..."

Matteo Pioppi

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