Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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27 settembre 2023

Una pesca in famiglia

Ogni pubblicità deve catturare l'attenzione e suscitare un bisogno. Se uno spot pubblicitario suscita anche un dibattito ha fatto bingo! Non a caso in Italia sono memorabili le fotografie di rottura di Oliviero Toscani per Benetton che invadevano le nostre città e i media suscitando ogni volta divisioni pro e contro su temi sociali di sicura attualità: il razzismo, l'AIDS ecc. . Quindi anche la "pesca" di Esselunga è già un successo perchè nei social si è aperta una discussione che va oltre una catena di supermercati piuttosto competitiva. C'è l'evidente strumentalizzazione politica che obbliga ogni parte a intervenire per rivendicare un consenso o un dissenso più o meno aspro nei confronti del messaggio, amplificandone l'effetto a macchia d'olio. I creativi che hanno firmato lo spot hanno individuato un tema vincente perchè da decenni la 'famiglia' è parte integrante del dibattito pubblico e privato, è presente al cinema, nelle fiction, nella narrativa, nelle chiacchiere tra amici o parenti. Tutti, proprio tutti, ne sono protagonisti perché tutti hanno un modello di famiglia da mettere sotto la lente di ingrandimento, per criticare o approvare, per dividere o accendere riflessioni destreggiandosi tra famiglie tradizionali, famiglie da mulino bianco, famiglie arcobaleno, famiglie allargate, famiglie 'queer', ecc.
Ogni famiglia è unica e irripetibile, con dinamiche che vanno oltre pregiudizi e stereotipi e molte sono le chiavi di lettura. Forse in quello spot dovremmo semplicemente saper leggere il disagio, vero e diffuso, che moltissimi figli di divorziati vivono ogni giorno dall'infanzia all'età adulta quando i loro genitori (magari con altre compagne o compagni, con altri figli) restano in trincea, chiusi nei reciproci e antichi rancori ... anche nel giorno della laurea o del matrimonio di quel figlio o figlia che avevano concepito insieme. Perché anche questo si può leggere in quella 'pesca' tra le mani di una ragazzina, un modo di dire: "Ricordatevi che io sono vostra figlia e merito che voi siate gentili tra voi in ogni giorno della mia vita".
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niela Novelli 

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