Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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16 agosto 2026

Le nuove tecnologie dell'informazione

 "[…] Perché il cittadino - italiano, europeo, cosmopolita - sia consapevole dei suoi diritti e delle sue responsabilità e riconosca nella sinistra una forza motrice della democrazia (non un veicolo per percorrere la via al socialismo), occorre che i prodotti culturali forniti dagli intellettuali siano resi accessibili su un vasto mercato, alla portata di tutti i cittadini. Perciò un aspetto essenziale della rianimazione e del rinnovamento culturale, per la sinistra ma anche per tutte le forze politiche operanti nella democrazia, è la promozione e diffusione della cultura attraverso i mezzi di comunicazione di massa, i quali invece - a quel che mi capita di vedere sfogliando i giornali e accendendo la televisione - espongono a getto continuo violenza e barbarie e quando descrivono miserie, sofferenze, atrocità, sembrano farlo più per suscitare stupore e orrore e così attirare spettatori che non per promuovere senso di responsabilità e solidarietà. Insomma: disponiamo di una nuova formidabile tecnologia dell'informazione, componente ormai essenziale della nostra civiltà tecnologica, che potrebbe esser una straordinaria efficacissima risorsa per l'educazione di massa e la utilizziamo invece per diffondere esempi di gesta violente e barbare e addirittura istruzioni sul modo di imitarle. Così l'ammirazione e l'emulazione s'indirizzano a chi è bravo a sopraffare l'altro (magari uccidendolo), non ad aiutarlo. Inoltre, come ho già accennato (ma giova insistere), la simultaneità dell'informazione e della partecipazione diretta attraverso l'immagine e non soltanto la comunicazione verbale, su scala mondiale, fa sì che "cittadino del mondo" da metafora può dìvenire reaItà, può significare la dimensione mondiale dei diritti e dei doveri, dei concetti di solidarietà e responsabilità che sono fondanti per una cultura della sinistra.[...]".

Antonio Giolitti

*A. Giolitti, "Lettere a Marta. Ricordi e riflessioni", Bologna, Il Mulino, 1992, pp. 240-241.


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20 luglio 2026

La dannazione delle Nazioni

"Se solo si interpella la storia delle nazioni, ci si accorge che ogni Paese, in qualunque momento ha la dannazione dell'esistenza di uomini che, motivati da un'ambizione smisurata, non si fanno scrupolo nei confronti di qualsiasi cosa essi credono possa contribuire al loro avanzamento e alla loro importanza nelle repubbliche, demagoghi striscianti o turbolenti, che venerano l'idolo - il potere - ovunque esso sia e giocano con le debolezze, i vizi, le fragilità o i pregiudizi del popolo"

Alexander Hamilton 1795


*cit. in Niall Ferguson, "La Piazza e la Torre", Mondadori, 2018, p.135).

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19 giugno 2026

Elogio del Web



"In rete puoi fare una domanda, che se è formulata in maniera opportuna, magari senza cercare una risposta precisa, ti offre una costellazione di risposte, un “rumore” che diventa fonte di altre possibili domande. Certo, alla fine bisogna comunque andare in biblioteca. Carlo Dionisotti, il grande storico della letteratura, parlava del caso come di una “norma che presiede alla ricerca dell’ignoto”. Ecco, il computer moltiplica le possibilità di essere colti di sorpresa da un dato di fatto imprevisto. Sono sempre tentato di citare La lettera rubata, il racconto di Edgar Allan Poe dove si mostra che ciò che cerchi in realtà è sotto gli occhi di tutti, anche se non si vede."
Carlo Ginzburg

+Carlo Ginzburg: «Fa bene alla storia affidarsi al caso», Il Corriere della sera, 17.6.2026 (Intervista di Paolo Di Stefano, ià pubblicato in La Lettura», 21.11.2021).
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03 giugno 2026

In ricordo di Carola Frediani

Carola Frediani insegnò solo un anno nel nostro corso LM di Informazione ed Editoria ma in quel poco tempo riuscì a distinguersi per una innata capacità di consegnare saperi di un ambito sempre in evoluzione con sapienza e umanità. In seguito noi siamo rimaste sempre in contatto su fb e ogni volta i suoi scritti erano il segno di tutta la sua colta curiosità. Conosceva tutto del Web illuminando tutte le positività e indagando sempre gli aspetti più oscuri che pure dovevano essere conosciuti ed affrontati, come ben appare dalla navigazione nel sito di Guerre di rete. Non a caso il suo ultimo lavoro è titolato "Manualetto di sicurezza digitale per giornalisti e attivisti" in formato ebook, ed. Guerre di rete, 2025. Soprattutto Carola Frediani era stata allieva e collaboratrice di Franco Carlini, indimenticabile docente e amico prezioso del DUG.
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*link a Guerre di rete - Associazione


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05 maggio 2026

Lietamente accettarono

"Dieci anni dopo la conquista dell’Italia, Napoleone [...] tramutò, con poche eccezioni, tutti gli uomini di lettere in professori d’Università, in membri del suo Senato e del suo Istituto Reale - quali esaltatori e poeti delle sue nobili gesta, quali direttori e censori de’ suoi giornali [...] E allora molti scrittori LIETAMENTE accettarono il giogo della schiavitù, per volgere l’apostasia, a proprio profitto e a rovina dei loro rivali.”
Ugo Foscolo

Ugo Foscolo, "La letteratura periodica in Italia", "European Review", sett./ott. 1824.
* Meritevole di attenzione quel "lietamente", che più di moltI commenti, ben rappresenta il contesto dell'avventura napoleonica in Italia

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04 maggio 2026

La fine delle certezze

 "[...] Nell’ultimo decennio abbiamo davvero cercato di erigere nuove forme di «contenimento passivo» dei pericoli – dagli attacchi terroristici all’immigrazione di massa, fino alle identità percepite come minacciose per le nostre, qualunque esse siano. Ma il nostro smarrimento è cresciuto di fronte a un’amara consapevolezza: i muri a cui affidiamo la nostra sicurezza non funzionano. Anzi, possono trasformarsi essi stessi in una minaccia. L’unico modo per evitare all’«altro» di superarli è di vivere in uno stato di allerta permanente, mentre quelle barriere ci impediscono di vedere ciò che accade dall’altra parte. Un muro che dovrebbe proteggerci finisce così per renderci volutamente ciechi e, al tempo stesso, più vulnerabili. [...]."
Gabriele Segre

G. Segre, La fine della fine della storia. Abitare la scomodità del mondo, Bollati Boringhieri, Milano, 2026.

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31 marzo 2026

Libertà di informazione

 "[...] L’informazione, ogni giorno di più, si modella su format che non le appartengono e sono estranei alla sua funzione: che non è dare spettacolo, non è emozionare, non è scandalizzare, è dare notizie. I media, come è ovvio, devono rendere conto del presente, ma senza farsene colonizzare. Selezionare con intelligenza e con rispetto umano i materiali che si pubblicano fa parte, a pieno titolo, della libertà di informazione".
Michele Serra

M. Serra, Libertà di informazione, La Repubblica, 31.3.2026 (L'Amaca)


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16 marzo 2026

“I mostri sono uomini”

 Un certo proprietario di terreni incolti di nome Himmler rendeva a un tal Himmler, capo della polizia, il servizio di liberarlo definitivamente dai suoi nemici. In cambio, l’Himmler capo della polizia forniva, a tempo indefinito, all’Himmler proprietario dei bei dividendi sotto forma di bestiame umano, per sostituire quello che lui consumava a ritmo accelerato. Che meraviglioso utilizzo di terreni incolti e paludosi per un capitalista: dove non cresce niente basta installare un campo di concentramento ed ecco una vera e propria miniera d’oro!

Germaine Tillion

G. Tillion, Ravensbrück , Fazi Editore, 2012 (cap. “I mostri sono uomini”).

cfr. Mario Porro, Antropologa, deportata, attivista politica. Ritratto di Germaine Tillion, Doppiozero.it , 18.4.2016.


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