Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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27 agosto 2021

In libreria

 Irene Vallejo 
Papyrus: L’infinito in un giunco 
Bompiani, Milano, 2021, pp. 556. 

Descrizione
Questo è un libro sulla storia dei libri: libri di fumo, di pietra, di argilla, di giunchi, di seta, di pelle, di alberi e, ultimi arrivati, di plastica e di luce. Ma è anche un libro di viaggio che percorrendo le rotte del mondo antico fa tappa tra i canneti di papiro lungo il Nilo, sui campi di battaglia di Alessandro, tra le stanze dei palazzi di Cleopatra, nella Villa dei papiri di Pompei prima dell’eruzione del Vesuvio, sul luogo del delitto di Ipazia, e poi nelle scuole più antiche dove si insegnava l’alfabeto, nelle prime librerie e nei laboratori di copiatura manoscritta, fino ad arrivare davanti ai roghi dove sono stati bruciati i libri proibiti, ai gulag, all’incendio della biblioteca di Sarajevo e ai sotterranei labirintici di Oxford.

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09 agosto 2021

Storia migrante

“[...] è stato tutto troppo veloce per capirci qualcosa e noi abbiamo dovuto essere vecchi e nuovi".
Marco Balzano
Quelli di Marco Balzano sono romanzi che sfiorano l'inchiesta giornalistica, utili per comprendere il fenomeno migratorio puntando la lente su storie singole di pochi personaggi, come nel caso de Il figlio del figlio. Il romanzo è una storia migrante tutta italiana, che mette in gioco il nonno (analfabeta, ricco della saggezza dei contadini del meridione), il padre (diplomato e pronto ad appropriarsi dei benefici del boom economico) e il figlio (laureato in Lettere e precario in attesa del posto di ruolo nella scuola pubblica). Ma è proprio il nipote "milanese" che ripercorre la fatica dell'emigrante dal mare della Puglia a Milano nell'intreccio di tre generazioni, la perdita lenta delle radici e la ricerca faticosa di un nuovo radicamento da consegnare ai figli che nasceranno al nord, senza più conoscere il dialetto e i profumi del sud. Non a caso nel suo ultimo romanzo Balzano sposta lo sguardo verso le nuove storie complesse dei migranti, dall'est europeo all'Italia (cfr. Quando tornerò. Einaudi, 2021)
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Marco Balzano
Il figlio del figlio
Sellerio, Palermo, 2016, pp. 200.

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02 agosto 2021

In libreria

 Rob Brotherton 
Menti sospettose. Perchè siamo tutti complottisti
Bollati Boringhieri, Milano, 2021 pp. 320 (prima edizione italiana 2017).
Descrizione
Loro cercano di controllarci. Ci fanno credere che viviamo in società libere e democratiche e che siamo i padroni del nostro destino, ma non è così, lo sappiamo bene. Ci nascondono la verità. Basta grattare sotto la superficie: l’omicidio di Kennedy, i vaccini, l’11 settembre, gli UFO, le scie chimiche, l’uomo sulla Luna, Bin Laden, i massoni, Lady D, gli Illuminati, Elvis Presley, il Nuovo Ordine Mondiale, i Protocolli dei Savi Anziani di Sion, i rettiliani... Ovunque si guardi è evidente che c’è un piano colossale per manipolarci. Cosa si nasconde dietro le più articolate teorie del complotto e, soprattutto, chi sono i complottisti e come è possibile che così tante persone possano credere anche alle più ardite e immaginarie speculazioni? Rob Brotherton, che da anni studia come funziona la «mentalità complottista», analizza in questo libro, accattivante, ironico, e anche un po’ inquietante, i motivi per cui le nostre menti ci inducono tanto spesso a credere a cose implausibili, non provate e, soprattutto, in nessun modo provabili. Il fatto è che queste storie si adeguano perfettamente a certi circuiti mentali che – volenti o nolenti – tutti noi ci portiamo dentro, confortando le nostre paure più profonde, i nostri desideri più nascosti e il nostro stesso modo di interpretare il mondo. La psicologia del complotto è affascinante e svela molto su noi stessi e su come sono costruite le nostre menti. I complottismi non sono aberrazioni psichiche di pericolosi sociopatici, sono il prodotto del funzionamento del nostro cervello e la radice stessa del verbo «credere». Magari saranno in pochi a credere che il presidente degli Stati Uniti sia un mutaforma rettiliano (ma certamente sono più di quanti vorremmo che fossero!), ma sono ancora milioni (e continuano a crescere) coloro che credono alla correlazione tra autismo e vaccini (è dimostrato chiaramente che non ci sia, tanto per essere chiari). Dopo aver letto Menti sospettose saremo sorpresi nel riconoscere come sia facile cedere alla narrazione complottista ma avremo ben chiaro come sia possibile sfuggirvi. È vero che i complotti nel mondo talvolta esistono, più spesso però è meglio essere prudenti e fare attenzione a cosa scegliamo di credere perché, alla fine, potremmo scoprire che i complottisti siamo noi.


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