Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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16 marzo 2026

“I mostri sono uomini”

 Un certo proprietario di terreni incolti di nome Himmler rendeva a un tal Himmler, capo della polizia, il servizio di liberarlo definitivamente dai suoi nemici. In cambio, l’Himmler capo della polizia forniva, a tempo indefinito, all’Himmler proprietario dei bei dividendi sotto forma di bestiame umano, per sostituire quello che lui consumava a ritmo accelerato. Che meraviglioso utilizzo di terreni incolti e paludosi per un capitalista: dove non cresce niente basta installare un campo di concentramento ed ecco una vera e propria miniera d’oro!

Germaine Tillion

G. Tillion, Ravensbrück , Fazi Editore, 2012 (cap. “I mostri sono uomini”).

cfr. Mario Porro, Antropologa, deportata, attivista politica. Ritratto di Germaine Tillion, Doppiozero.it , 18.4.2016.


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06 novembre 2021

In libreria

Sandro Gerbi 
La voce d'oro di Mussolini. 
Storia di Lisa Sergio, la donna che visse tre volte
Neri Pozza, Milano, 2021, pp. 224.
Descrizione
Chi era l'elegante figurina che la sera del 9 maggio 1936, dai gradini più alti del Vittoriano, trasmetteva in inglese il famoso discorso di Mussolini sulla conquista dell'Impero? Si chiamava Lisa Sergio (1905-1989) e stava vivendo la sua prima incarnazione: quella della «fervente fascista», nota all'estero come la «voce d'oro» di Roma. Giornalista fiorentina plurilingue, di madre americana e padre napoletano, nel 1937 fu licenziata dal ministero della Propaganda forse perchè sospettata di mormorare contro il regime o più probabilmente perché ritenuta troppo loquace circa una sua breve relazione con il genero del duce Galeazzo Ciano. Protetta da Guglielmo Marconi, approdò negli Stati Uniti nel 1937 e ricominciò una brillante carriera radiofonica all'insegna della democrazia americana: ecco la sua seconda vita. Dopo la guerra però, ottenuta la nazionalità statunitense, fu accusata dall'FBI di simpatie per il comunismo, allontanata dalla radio e inserita in alcune «liste nere» da seguaci del
maccartismo. Alla fine decise di trasferirsi a Washington, dove si reinventò come conferenziera. Questo libro, frutto di un trentennale scavo in archivi pubblici e privati, racconta la sua triplice, avventurosa esistenza. E cerca allo stesso tempo di ripristinare alcune verità, che lo scorrere del tempo, la concretezza dei documenti e l'ostinazione propria dei ricercatori lasciano impudentemente affiorare.
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11 settembre 2021

In libreria

 Luca Rastello
Uno sguardo tagliente. Articoli e Reportage 1986-2015,
Chiarelettere, Milano,  2021, pp. 420.

Descrizione
I reportage di viaggio (con una predilezione per il Sudamerica e per l'Asiacentrale), la letteratura in generale e quella ceca in particolare, il narcotraffico internazionale e i suoi attori, la guerra nella ex Jugoslavia, le luci e le tenebre di Torino, emblema di un paese intero, i migranti, il Tav, i movimenti anarchici. E poi una galleria di persone, sempre "irregolari" ed eccentriche rispetto ai protagonisti dei racconti mainstream. Trent'anni di vita e di lavoro dedicati a capire le trame e le pieghe del mondo, a cavallo di due secoli. «Fate ogni giorno qualcosa che vi spaventi» è una frase di Kurt Vonnegut molto amata da Rastello, che fa da sfondo a tutta la sua produzione giornalistica e anche letteraria, qui
raccolta attraverso una selezione di articoli e reportage. Rastello non ha paura di inoltrarsi là dove la realtà è più contrastata o addirittura tragica, come se - scrive Morbello nella prefazione - si preoccupasse sempre di «trovare il punto di massimo attrito» sia quando parla della sua città, Torino, squassata da una profonda trasformazione dopo l'effimero rilancio delle Olimpiadi invernali, sia quando ci porta in qualche paese sperduto dell'Asia centrale o in Amazzonia, tra popoli in guerra e in povertà. Nessuna conciliazione o effetto edulcorante: i viaggi
in Bosnia centrale in tempo di guerra, gli antagonisti della Val di Susa e il fantasma dell'alta velocità, le torture a due passi da casa nel carcere di Asti, l'orrore del male colto in un pluriomicida (Donato Bilancia) - senza che mai il giudizio faccia velo sulla presa della realtà - sono offerti non come verità oggettive ma come altrettanti sguardi in cui prima di tutto è dichiarato il punto di osservazione. Per questo il racconto che l'autore ci propone richiede sempre uno sforzo di adesione, o magari di contrapposizione. Come dire: «Tu, lettore, da che parte stai? Io sto qui». Il suo è sempre un situarsi dalla parte più complicata, non per assumere una postura data a priori ma perché i fatti e le persone di per sé sono solcati da luci e tenebre, e perché è «impossibile mettersi in regola con l'ordine del mondo»: eppure ciò non vuol dire rinunciare ad avere uno sguardo ironico e divertito sulle cose, come quello che Rastello ha mantenuto anche nella malattia.

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27 agosto 2021

In libreria

 Irene Vallejo 
Papyrus: L’infinito in un giunco 
Bompiani, Milano, 2021, pp. 556. 

Descrizione
Questo è un libro sulla storia dei libri: libri di fumo, di pietra, di argilla, di giunchi, di seta, di pelle, di alberi e, ultimi arrivati, di plastica e di luce. Ma è anche un libro di viaggio che percorrendo le rotte del mondo antico fa tappa tra i canneti di papiro lungo il Nilo, sui campi di battaglia di Alessandro, tra le stanze dei palazzi di Cleopatra, nella Villa dei papiri di Pompei prima dell’eruzione del Vesuvio, sul luogo del delitto di Ipazia, e poi nelle scuole più antiche dove si insegnava l’alfabeto, nelle prime librerie e nei laboratori di copiatura manoscritta, fino ad arrivare davanti ai roghi dove sono stati bruciati i libri proibiti, ai gulag, all’incendio della biblioteca di Sarajevo e ai sotterranei labirintici di Oxford.

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18 giugno 2021

Letture tendenziose

 "Cercate sempre i libri che vi tormentano; cioè che vi conducono avanti, i libri che vi gettano lo scrupolo di coscienza: questi sono i libri, i libri non di fede accertata ma di fede incerta."  Franco Antonicelli

Questo testo, ora pubblicato in formato e-book merita davvero una segnalazione per l'originalità dei percorsi di lettura che Franco Antonicelli propose al momento di costituire una biblioteca per i portuali di Livorno. Antonicelli non segnala autori e libri "facili" ma libri ad alta tensione etica e politica spaziando dalla storia all'attualità, dalla narrativa alla poesia fino alla "Lettera ad una Professoressa" firmata dagli allievi di Don Lorenza Milani e lì trovi tutto il filo del progetto alla base di quella biblioteca, pensata come luogo di "alta formazione", da frequentare nel tempo libero dal lavoro pesante degli operatori del porto. Un progetto presentato al pubblico nel 1967 che appare del tutto estraneo alla nostra contemporaneità. E proprio per questo è da leggere.

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Franco Antonicelli
Le letture tendenziose
Edizioni E/O, Roma, 2021, pp.96. (formato e-book).

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05 maggio 2021

In libreria

Martin Latham
I racconti del libraio
Rizzoli, Milano, 2021, pp.408
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Descrizione
L'amore per i libri ha sempre superato ogni ostacolo, la passione per la lettura non si arresta nemmeno di fronte alle prove più ardue; basti pensare alle vicende dei volumi costretti alla clandestinità, come le opere di Solzenicyn fotocopiate in segreto negli uffici del Cremlino o le copie della Fattoria degli animali di George Orwell conservate in un nascondiglio a Berlino Est.Attraverso un caleidoscopio di citazioni, aneddoti e ritratti di personaggi indimenticabili, Martin Latham ci racconta la storia della nostra ossessione per i libri, in tutte le sue infinite sfumature. Dalla penombra di antiche grotte in Cina alle bancarelle di Parigi, da Brooklyn a Francoforte, ci conduce tra bibliofili folli, monaci medievali, rockstar,
minatori, carpentieri e calzolai, uomini politici e generali - tutti accomunati dalla passione libresca. Ci invita a scoprire il fascino dei marginalia, le note a margine manoscritte che per secoli hanno fatto dannare i bibliotecari; o quegli album composti di citazioni ritagliate noti come commonplace books; o ancora i chapbooks, gli antenati dei moderni libritascabili, ritenuti prodotti dozzinali eppure tanto amati da Blake, Dickens, Stevenson e Shakespeare. Ci parla dei comfort books, i «libri di consolazione», quelli che possiedono il potere di portarci in luoghi migliori, tanto che scovarne uno «è, come quando ci si innamora,  un'esperienza indimenticabile». E ci ricorda che Napoleone portava sempre in battaglia la sua copia dei Dolori del giovane Werther. Storia culturale, memoir autobiografico, zibaldone di curiosità, ma soprattutto sincera lettera  d'amore al libro in quanto oggetto meraviglioso e immortale, questo volume fascinoso e divertente racconta la storia di un libraio particolare, di tanti lettori e di molti, moltissimi libri.

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10 aprile 2021

In libreria

Luca Barra e Giuliana C. Galvagno (a cura di) 
Media-storie. Lezioni indimenticate di Peppino Ortoleva
Viella, Roma,  2020, pp. 104.

Descrizione
Questa raccolta sottolinea la ricchezza degli interessi accademici e intellettuali di Peppino Ortoleva, la molteplicità dei suoi punti di vista, la profondità e originalità delle sue analisi, la generosità nell’aprire campi inesplorati o percorrere traiettorie meno battute. E, insieme, testimonia con forza quanto il suo modo di studiare la storia contemporanea, e la storia dei media in particolare, sia stato fecondo. Ogni capitolo riprende un intervento, un seminario, una relazione in un convegno, un’introduzione, uno scritto d’occasione, un momento di insegnamento o di divulgazione tra i molti che non hanno trovato spazio altrove. Queste “lezioni indimenticate” sono qui trascritte o parafrasate, in forma completa o per ampi stralci, così da consentire un accesso diretto a queste riflessioni, da metterne in luce varietà e ricchezza, da fissarle e da lasciarle a disposizione. Ogni contributo funziona inoltre da innesco a una riflessione e un inquadramento generale. Per riprendere Marshall McLuhan, questo libro è un medium “freddo”, che offre una conoscenza frammentaria, ma al tempo stesso obbliga il lettore a unire i puntini, a inserirsi in prima persona e farsi parte di un percorso intellettuale

*link all' Indice del libro.

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23 marzo 2021

In libreria

Marina Roggero
Le vie dei libri
Letture, lingua e pubblico nell'Italia moderna
Il Mulino, Bologna, 2021, pp. 296.
Descrizione
Questo libro studia le radici di un problema che ha segnato la storia dell’Italia, e ne ha fatto un paese di pochi lettori, ove anche gli studenti hanno scarsa dimestichezza con le parole dei libri e faticano a orientarsi fra lessico e sintassi. Al centro vi sono i lettori e le letture popolari in età moderna, in particolare le letture di svago, affrontate intrecciando prospettive diverse − dall’alfabetizzazione alla lingua, dai libri ai processi educativi −, e analizzate per cogliere fenomeni di lungo periodo: l’analfabetismo come piaga endemica dell’Italia dei secoli passati; il divario fra colti e semicolti scavato da una lingua scritta ‘bella e impossibile’; e il disagio e l’incertezza che per molto tempo nel nostro paese hanno caratterizzato le pratiche di lettura.

*Link all' Indice del libro.



Della stessa autrice v. anche:
Marina Roggero
Le carte piene di sogni
Testi e lettori in età moderna

Il Mulino, Bologna, 2006, pp. 288.

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18 marzo 2021

La letteratura

"Naturalmente gli organi di stampa sono quelli che reagiscono con immediatezza alla realtà ma è la letteratura ad averci insegnato, non meno di quanto abbiano fatto i grandi storici, a riconoscere le sottigliezze di processi psicologici, sociali, nazionali e individuali che hanno plasmato il meccanismo di regimi dittatoriali o la personalità di autocrati brutali e talvolta folli.[...].
La letteratura suscita nel lettore l'impulso di osservare un individuo, di cercare di capirlo dentro, di studiare il suo lessico interiore, i suoi valori, i suoi errori, le sue paure, i suoi momenti di grandezza. La letteratura è l'inizio di una coscienza politica senza la quale sarebbe impossibile cambiare in meglio. Tragedie personali o assassinii di massa che si trasformano in statistica possono infatti avvenire solo in un mondo in cui gran parte della vita degli individui è asservita a una dimensione di "massa". Solo " un'esistenza di massa" ci permette di mostrarci indifferenti ai genocidi. E questo potrebbe essere il grande interrogativo dell'uomo
moderno: in quale situazione, in quale momento, divento parte di una massa?
David Grossman

*David Grossman, "Sparare a una colomba. Saggi e discorsi, Mondadori, Milano, 2021, pp. 119-121.

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08 marzo 2021

In libreria



Irene Piazzoni
Il Novecento dei libri. Una storia dell'editoria in Italia
Carocci, Roma., 2021, pp. 512.

Descrizione

I libri progettati e messi in commercio come diapason della vita culturale di una comunità nazionale: seguendo questa suggestione, il volume ripercorre, fra tornanti politici, guerre, passioni ideologiche, stagioni filosofiche, orientamenti del gusto, tradizione, modernità e “postmodernità”, la storia dell’editoria italiana nel Novecento. Un secolo in cui essa è stata agone e canale di espressione strategici per intellettuali, riviste, partiti, gruppi d’opinione; in cui ha percorso la rotta dall’apogeo alla crisi della sua funzione “demiurgica”, dall’artigianato all’industria, dalla struttura famigliare alle concentrazioni fino alla progressiva globalizzazione; in cui si è misurata con le sfide poste dall’evoluzione del pubblico e con la presenza di una sempre più gremita e competitiva arena mediatica. La parabola tracciata porta alla luce nodi ancora attuali e solleva interrogativi sull’identità, sul ruolo e sulla responsabilità dell’editoria al dischiudersi del nuovo millennio.

*link all' Indice  del libro.

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20 gennaio 2021

In libreria

 



George Simenon,
Europa 33
Adelphi, Milano, 2020, pp. 377

Descrizione
E' un'Europa che sonnecchia sotto la neve, ma «scos­sa da bruschi e terrificanti sussulti», quella dei pri­mi mesi del 1933. Un'Europa malata, tanto che il medico, mentre la ausculta e le fa dire «33», ha un'aria preoccupata. Non è un medico, Simenon, non ha rimedi da prescrivere, ma ha il fiuto, la curiosità e la cocciutaggine del reporter di razza. E non esita ad attraversarla, questa Europa, dal Bel­gio a Istanbul, spingendosi fino a Batum e concen­trando la sua attenzione soprattutto sui «popoli che hanno fame»: quelli dell'ex impero zarista. Risoluto a ignorare le «cartoline
 illustrate», Simenon ci offre, sul continente negli anni tra le due guer­re, una testimonianza preziosa, fatta di immagini, episodi, annotazioni, dialoghi, scenari (alcuni dei quali torneranno, trasfigurati, nella sua narrativa). E non meno preziose sono le fotografie che scatta in viaggio, e che accompagnano il volume: perché an­cora una volta, nelle stradine ghiacciate di Vilnius come nelle desolate campagne della Polonia, nel­la Berlino che assiste all'incendio del Reichstag come nel sordido dormitorio dei poveri di Varsa­via, nello studio di Trockij sull'isola di Prinkipo come nel miserabile mercato di Odessa (e perfino negli alberghi di lusso delle
grandi capitali euro­pee, popolati di sagaci portieri, stravaganti ban­chieri, ricche dame annoiate e nevrasteniche, truf­fatori e avventuriere di alto bordo), quello che in­teressa a Simenon è stanare l'«uomo nudo», e mo­strarcelo, come farà poi nei suoi romanzi, con compassione infinita e senza mai emettere giudizi.

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03 dicembre 2020

In libreria

 Mario Isnenghi 
Vite vissute e noI luoghi della mia memoria
Il Mulino, Bologna, 2020, pp. 328.
Descrizione
Storico fra i più illustri e conosciuti, intellettuale impegnato fin dagli anni universitari, Mario Isnenghi ripercorre in questo originale saggio autobiografico le tappe che hanno segnato la sua formazione umana, scientifica e politica: dalle origini familiari alle esperienze di scuola e università, all’apprendistato politico che attraversa il mondo cattolico e socialista nelle associazioni studentesche, nel sindacato, nell’insegnamento. E poi la lunga attività di ricerca che lo ha portato a riflettere, partendo dalla Grande Guerra, sulla storia della cultura italiana, la funzione degli intellettuali, le fragilità e le contraddizioni della costruzione statale. Tra confessione privata e memoria pubblica, Isnenghi consegna al lettore una testimonianza di rilievo sulla vicenda culturale e politica dell’ultimo mezzo secolo.
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Link all'Indice del libro

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07 agosto 2020

In libreria

Carlo Timio - Mario Timio
Breve storia dell'informazione. Dall'oralità all'intelligenza artificiale
Rubettino, 2020, pp. 222.
Descrizione

I passaggi cruciali nella storia della comunicazione hanno sempre determinato significativi mutamenti, innescando crisi di identità nel mondo dell'informazione. Anche oggi si sta assistendo a un cambio di paradigmi e di piattaforme, frutto della rivoluzione digitale, che tra social network e intelligenza artificiale sta provocando una variazione nella fruibilità delle notizie. Percorrere la storia dell'informazione dimostra la necessità di conoscere e di sapere, soprattutto in tempi di crisi, sia per la tenuta della democrazia, che per dare forma a una propria coscienza e bagaglio culturale. E mentre da un lato la libertà dei giornalisti è spesso messa a dura prova da censure, lobby e dittature, dall'altro il mare magnum dell'informazione con le variegate tipologie di giornalismo, tra quello scientifico, d'inchiesta, locale, sta creando un'infodemia che ha provocato la nascita delle fake news generando al contempo l'esigenza di essere costantemente informati con notizie di qualità.

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06 agosto 2020

In libreria



Rolf Dobelli
Smetti di leggere notizie.
Come sfuggire all'eccesso di informazione e liberare la mente

Il Saggiatore, Milano, 2020, pp. 188.
Descrizione
Notifiche e notizie, comunicati e collegamenti, breaking news e ultim’ora. Notizie, notizie e ancora notizie. Notizie che precipitano a cascata nei nostri social network. Notizie che corrono su schermi accesi, fra i binari di treni e metropolitane, su canali che trasmettono sempre lo stesso telegiornale. Notizie che strillano catastrofiche sui fogli dei quotidiani, notizie che irrompono nei computer, notizie che brillano sui cellulari accompagnate da radiose pubblicità. Immagini inquietanti, video scioccanti e fatti sconvolgenti catturano di continuo il nostro sguardo. Sono come brevi lampi di paura, scosse emotive a cui segue inevitabile l’indifferenza, ondate di dopamina informativa che diventano fonte di stress e causa di malessere, e che anziché renderci più consapevoli ci portano ad autentiche distorsioni della realtà: ingigantiamo problemi trascurabili e trascuriamo problemi giganteschi. Invece di intervenire, ci consegniamo al ruolo di spettatori impotenti. Contro questa dipendenza moderna – più perniciosa dell’alcol, più invisibile dello zucchero –, Rolf Dobelli osserva da anni una rigorosa astinenza. Smetti di leggere notizie è un invito a liberarci dell’informazione usa e getta, e insieme una guida pratica per preservarci dai suoi temibili effetti. Proviamo a seguire una dieta dal flusso di notizie che ci sta assordando: eliminiamo le fonti più frenetiche e gridate, stiamo lontani dagli smartphone e dai notiziari. Ricaveremo un tempo più esteso per la riflessione, gli incontri e i progetti. Impareremo a mettere nella giusta prospettiva i problemi e capiremo che intervenire è più importante che abbandonarci passivamente alla ragnatela delle notifiche. Ne guadagneremo in tempo e salute, e forse ci scopriremo più creativi e felici.

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14 giugno 2020

In libreria

Pierluigi Allotti
La libertà di stampa. Dal XVI secolo a oggi
Il Mulino, Bologna, 2020, pp. 240.
Descrizione
Il libro racconta la lunga storia della libertà di stampa: un diritto concepito nell’Inghilterra del Seicento come corollario alla libertà di coscienza, proclamato a fine Settecento in Francia dalla Dichiarazione dell’uomo e del cittadino e negli Stati Uniti dal Primo emendamento alla Costituzione. In Italia fu riconosciuto nel 1848 dallo Statuto albertino. Lo scoppio della Grande Guerra e l’avvento dei totalitarismi determinarono una battuta d’arresto nel cammino della libertà di stampa, poi solennemente sancita nel 1948 dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Ancora oggi, tuttavia, in molti paesi questo diritto fondamentale è negato e i giornalisti sono perseguitati.
Pierluigi Allotti, giornalista professionista e studioso di storia contemporanea, insegna Storia del giornalismo alla Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato per Carocci Giornalisti di regime. La stampa italiana tra fascismo e antifascismo (1922-1948) (2012) e Quarto potere. Giornalismo e giornalisti nell'Italia contemporanea» (2017); per il Mulino Andare per stadi (2018).
Indice del libro
Introduzione / I. Papi e monarchi censori / II. Londra 1695 / III. Parigi 1789
IV. Filadelfia 1798 / V. Tra restaurazione e rivoluzione / VI. La libertà in America / VII. Il Quarantotto / VIII. Il trionfo / IX. L’eclissi / X. La libertà totalitaria / XI. La crociata americana / XII. Comunisti e anticomunisti / XIII. Il Sessantotto / XIV. La libertà d’antenna / XV. I nemici di oggi / Conclusioni
Indice dei nomi.
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04 febbraio 2020

In libreria

Luca Barra
La sitcom. Genere, evoluzione, prospettive
Carocci, Roma, 2020, pp. 168.
Descrizione
Da Lucy ed io a Friends, da Happy Days a The Big Bang Theory, da I Jefferson a The Good Place, da Casa Vianello a Boris: la situation comedy è un genere televisivo importante, che sembra semplice ma non lo è, ha un linguaggio stratificato e una storia piena di svolte. Fa ridere il pubblico con la sua sapiente miscela di innovazione e ripetizione, ha dato vita a un importante modello produttivo e industriale, riempie i palinsesti tra prime visioni e repliche. I suoi personaggi diventano popolari, i suoi racconti proseguono per tante stagioni e circolano pressoché dappertutto. Il volume traccia una definizione della sitcom e ne ricostruisce le principali evoluzioni, negli Stati Uniti come in Italia. Getta poi uno sguardo sul presente e sul futuro di un genere spesso trascurato ma ancora centrale, che nello scenario digitale non solo resiste ma si trasforma, insieme alla tv che cambia.
Indice del libro
Introduzione /1. Per una definizione di sitcom / 2. Una storia della sitcom americana / 3. Percorsi della sitcom americana in Italia / 4. La sitcom “all’italiana” / 5. Traiettorie contemporanee
Bibliografia.

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24 gennaio 2020

In libreria

La bottega delle narrazioni
Letteratura, televisione, cinema, pubblicità
a cura di: Stefano Calabrese, Giorgio Grignaffini
Carocci, Roma, 2020, pp. 168.
Descrizione
In un momento in cui la narratività sembra pervadere tutti gli ambiti sociali, dalla politica al marketing, il libro insegna in forme metodologicamente avanzate, rigorose e non amatoriali, a scrivere una storia. I capitoli sono scritti da esperti dei vari ambiti mediali e forniscono le istruzioni necessarie per organizzare lo storytelling nei settori del cinema, della letteratura, della pubblicità, dei graphic novel, della televisione e della cosiddetta transmedialità. Al termine di ciascun capitolo viene fornito come esempio di narrazione un possibile prequel, sequel o spin-off dell’incontro manzoniano tra don Rodrigo e Lucia.
Indice
Introduzione di Stefano Calabrese e Giorgio Grignaffini
La forma del racconto/Il narratore e la distanza dalla storia narrata/La focalizzazione/Il personaggio/La storia/I sette macrointrecci/Don Rodrigo e Lucia: un prequel, un sequel o uno spin-off
1. Il romanzo di Sandrone Dazieri
Premessa/Cosa raccontare/I personaggi e il punto di vista/Il tempo e la focalizzazione/L’ordine di distribuzione/I dialoghi/La revisione
2. Il graphic novel di Leonardo Valenti
Premessa/I narratori, i personaggi e il plot/La scena e il tempo/La costruzione del testo/La relazione tra sceneggiatore e disegnatore/Un prequel dei Promessi sposi
3. La sceneggiatura cinematografica di Mauro Spinelli
Premessa/Gli step del lavoro/Il dinamismo e la staticità/La sceneggiatura
4. Le serie tv di Luigi Forlai
Premessa/Il tema e i personaggi/Le forme prevalenti di narrazione/Il budget/La serie tv dei Promessi sposi/Una prima opzione di sceneggiatura: il punto di vista di Lucia /Una seconda opzione di sceneggiatura: il punto di vista di don Rodrigo/Conclusioni
5. Lo spot pubblicitario di Riccardo Sabbadini
Premessa/L’obiettivo: essere persuasivi/Dal cliente all’ideazione del tema/La sceneggiatura/Un primo commento/Le rifiniture/Un secondo commento/Conclusioni
6. Il transmedia storytelling di Max Giovagnoli
Premessa/Universi, nebulae, story worlds e untold stories/Creare story worlds transmediali/I punti di vista e i personaggi transmediali/Il sistema comunicativo transmediale/Il transmedia storytelling per La sposa promessa/Conclusioni
Bibliografia

Gli autori

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29 dicembre 2019

In libreria

Robert Darnton
Un tour de France letterario. 
Il mondo dei libri alla vigilia della Rivoluzione francese
Carocci, Roma, 2019, pp. 376.
Descrizione
Contrabbando, edizioni pirata, concorrenza sleale, perenni difficoltà finanziarie, censura, interferenze del governo... per le case editrici e i librai la fine dell’Ancien Régime fu un periodo burrascoso e rappresentò il tramonto di un mondo ricco e spietato, che l’autore ricostruisce attraverso il giro d’affari di un commesso viaggiatore per la Francia e la corrispondenza dei suoi clienti con la casa editrice svizzera STN, i cui preziosi archivi sono miracolosamente sopravvissuti fino ai giorni nostri.

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07 giugno 2019

In libreria

Italo Svevo
Scritti giornalistici, saggi postumi, appunti sparsi e pagine autobiografiche
Edizioni Storia e Letteratura, Roma, 2019, pp. clxxxiv-628.
Descrizione 
Si pubblica in edizione critica la raccolta più completa degli scritti saggistici, giornalistici, diaristici e occasionali di Italo Svevo. I testi, eterogenei per natura e storia editoriale, attraversano tutto l’arco della carriera letteraria dello scrittore e sono distribuiti in quattro categorie: articoli di giornale e scritti d’occasione; saggi pubblicati postumi; Conferenza su James Joyce (e i relativi frammenti); scritti autobiografici e appunti sparsi. Quest’ultima sezione raccoglie cronache familiari, pagine di diario, frammenti, dediche, massime e aforismi. Segue un’appendice con gli scritti di attribuzione incerta. La genesi dei testi è ricostruita nell'Introduzione, congiuntamente alla formazione culturale dell’autore triestino e alle sue collaborazioni giornalistiche (a cominciare da quella più duratura per «L’Indipendente»). La sezione delle Testimonianze, oltre a presentare specifiche note esegetiche, tenute distinte da quelle dell’apparato tipico dell’edizione critica, costituisce un’ulteriore guida per il lettore, mentre la Nota ai testi fornisce una descrizione dettagliata dei testimoni e chiarisce i criteri di edizione dei testi pubblicati.
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22 maggio 2019

L'informazione tra reale e percepito


Nell'era digitale e dell'esplosione delle telecomunicazioni, anche le informazioni sbagliate o false viaggiano alla stessa velocità delle notizie vere e verificate. Questo è uno dei problemi principali che sta alla base della disinformazione contemporanea, e col termine “disinformazione” ci si riferisce alla “falsificazione intenzionale di dati e notizie al fine di manipolare le percezioni di un bersaglio, influenzarne le decisioni”. In questa definizione emerge subito la caratteristica che rende l'attività manipolatoria negativa e pericolosa: l'intenzione dietro all'azione. Dietro ad ogni azione che ha lo scopo di disinformare si nasconde la volontà di qualcuno (industriali, politici, poteri occulti come quello mafioso), che è la volontà di disinformare per i propri scopi personali. In quest'ottica la consapevolezza della presenza di campagne di disinformazione è fondamentale per distinguere fonti, giornali e notizie autorevoli da emittenti che trasmettono notizie false o fallaci. 
Le notizie, per disinformare, non devono essere necessariamente false. Anche notizie vere possono essere deformate o amplificate per modificare la percezione della realtà delle cose; e l'accumulo di notizie simili, non false ma neanche del tutto veritiere, può aggravare la percezione dei lettori creando un clima di sfiducia e di paura. Per evitare questo è importante la conoscenza di certi meccanismi mistificatori; solo con la comprensione di quanto sia facile fare disinformazione è possibile armarsi per contrastarla. 
Cosimo Angelini

Disinformazione e manipolazione delle percezioni. 
Una nuova minaccia al Sistema-paese 
a cura di Luigi Sergio Germani
Eurilink, Roma, 2017, pp. 154.


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