Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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10 febbraio 2011

Egitto: Obama ha ignorato gli allarmi

Sorpresi dalla rivolta in Egitto, il presidente Obama e la Casa Bianca non hanno esitato a scaricare le responsabilità sull'operato della CIA che non avrebbe mai lanciato allarmi evidenti al riguardo. In realtà non sono mancati avvisi chiari e ripetuti che qualcosa di pericoloso per la stabilità dell'Egitto potesse accadere, tali avvisi provenivano dal Working Group on Egypy, creato un anno fa con lo scopo di mettere in luce il crollo del regime di Mubarak e chiedere un cambio di politica da parte dell'amministrazione USA. Il vice direttore della pagina degli Editoriali del Washington Post scrive "The group draws on considerably more expertise on Egypt than exists within the White House" ricordandone l'autorevolezza dei membri.
La prima comunicazione fu una lettera al Segretario di Stato, Hilary Clinton, in data 7 Aprile 2010 riguardante cambiamenti sostanziali di leadership nel prossimo futuro e l'opportunità di sostenere una riforma democratica.
Una seconda lettera diretta al Segretario di Stato, inviata nel Maggio 2010, incoraggiava atti diplomatici efficaci e rapidi da parte del governo americano
per garantire la riforma democratica. A questa lettera non seguirono risposte.
Nel Giugno 2010 una nuova comunicazione del gruppo appare come op-ed sul Washington Post ed è di natura molto critica sull'operato del governo accusandolo di restare muto e passivo, e di ripetere gli errori di amministrazioni della Cold War-era quando supportavano dittatori di destra.
Lunedì notte una lettera aperta a Obama e Clinton contiene preoccupazione sul processo in corso che, secondo gli esperti, ha molti degli attributi di uno "smokescreen", senza significativi cambiamenti dal punto di vista politico e con il rischio di preservare lo stato di regime, ricorda inoltre che la transizione deve iniziare ora e l'Egitto non puo tornare indietro a uno stato precedente i disordini.
Luca Saltarelli
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1 commento:

mmilan ha detto...

Forse, per capire quello che accade in Egitto in queste ore dovremmo ricordare il discorso che Obama pronunciò proprio all'Università del Cairo a pochi mesi dalla sua elezione.

http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/obama-presidenza-8/discorso-italiano/discorso-italiano.html

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