Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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24 settembre 2019

In libreria

 Michelanghelo Coltelli e Noemi Urso
 Fake News. Cosa sono e come imparare a riconoscere le false notizie
 Franco Cesati editore, Firenze, 2019, pp. 104. 
Descrizione 
Gli autori ci portano indietro nel tempo, fino ai tempi di Costantino, per farci scoprire che le fake news ci accompagnano da secoli, e poi ricondurci al presente, pagina dopo pagina a capire come non perdersi tra le milioni di informazioni che ci scorrono sotto gli occhi ogni giorno. Questo attraverso degli indicatori, delle “spie” che ci aiutano a valutare se ciò che leggiamo è attendibile o meno e dunque a non diventare anche noi dei “condivisori” di false notizie, online e offline. Un’indispensabile guida “antibufala” da tenere sempre a portata di mano, ricca di consigli, spunti di riflessione, approfondimenti, strumenti e luoghi del web a cui affidarci per verificare i fatti, e vederci più chiaro.

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23 settembre 2019

In libreria

Roberto Dolci
“Il Giornalino” di Prezzolini. La lingua italiana tra promozione e propaganda nella New York degli anni ’30 e ’40
Franco Cesati editore, Firenze 2019, pp. 253. 
Descrizione 
La diplomazia culturale considera la promozione della lingua e della cultura all’estero come uno strumento per esercitare il soft power. Esse, però, possono anche diventare un mezzo di propaganda, come è successo alla lingua e alla cultura italiana nel periodo fascista. Questo libro esamina il caso del Giornalino. Una rivista per insegnanti e studenti di italiano creata e diretta da Giuseppe Prezzolini durante i suoi anni alla Casa Italiana della Columbia University, dal 1934 al 1943. La rivista non è mai stata studiata fino ad ora. Lo scopo è di ottenere un quadro della realtà dell’insegnamento e della cultura italiana negli USA, in particolare nell’area di New York, in quel preciso momento storico e di fornire nuove prospettive di analisi all’impegno di Prezzolini nella promozione della lingua italiana quale direttore della Casa Italiana. Attraverso l’esame della rivista si cercherà di dimostrare che anche Il Giornalino ha svolto un ruolo significativo nel delineare un’immagine positiva del fascismo negli USA presso un’utenza formata essenzialmente dagli studenti di origine italiana e dalle loro famiglie, a cui il regime dava particolare importanza.

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20 settembre 2019

In libreria

Massimo Di Felice
La cittadinanza digitale. 
La crisi dell'idea occidentale di democrazia e la partecipazione nelle reti digitali
Meltemi, Milano 2019, pp. 228.
Descrizione
L'idea occidentale di democrazia basata sull'opinione degli umani e sulla somma dei voti è divenuta obsoleta. Alla forma deliberativa esclusivamente umana viene a sostituirsi un nuovo tipo di contrattualità che, attraverso le architetture digitali, l'internet delle cose e i sensori, estende la partecipazione a tutte le diverse entità che compongono il nostro habitat. I parlamenti, le assemblee cittadine, i partiti e tutte le architetture di interazione politica, ispirate al modello della polis e portatrici di forme di governance limitate ai soli soggetti umani, stanno lasciando spazio alle piattaforme, alle blockchain e ai diversi ambienti di reti. In questi ecosistemi interattivi gli umani, i dati, il clima, i sensori, le +biodiversità e i territori informatizzati hanno iniziato ad articolare politiche e soluzioni collaborative attraverso il dialogo con i dati e la connessione tra diversi tipi di intelligenze. L'idea occidentale di società, fondata sul contratto tra i cittadini e ristretta al convivio dei soli soggetti umani, così come quella di cittadinanza, basata solo sui diritti fondamentali delle persone, oggi, dinanzi alle sfide dei mutamenti climatici e alle ultime generazioni di reti intelligenti, risultano entrambe inadeguate. La cittadinanza digitale è oggi l'ambito di ricerca che si concentra sul superamento del progetto politico occidentale e sull'inizio di una nuova cultura della governance in reti complesse, caratterizzata dalle interazioni all'interno di architetture non più composte né da soggetti né da oggetti.


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09 settembre 2019

in libreria

Amedeo Ricucci
Cronache dal fronte. Parole e immagini
Prefazione di Ennio Remondino
Castelvecchi, Roma, 2019, pp. 144.
Descrizione
In genere i libri degli inviati di guerra sono epici e trasudano coraggio. Questo no. Qui si raccontano solo storie, ma con onestà e nel rispetto dei fatti, in modo da avvicinarsi il più possibile alla verità del momento, l’unica a cui un cronista che consuma la suola delle sue scarpe può avere accesso. Queste storie sono raccontate sia con parole sia per immagini: due linguaggi diversi, da mettere a confronto, per poterne evidenziare in controluce i rispettivi punti di forza e di debolezza. L'autore Amedeo Ricucci, giornalista Rai, inviato speciale del Tg1 ha raccontato i principali conflitti e le crisi internazionali degli ultimi venticinque anni, 
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06 settembre 2019

In libreria

Edoardo Lombardi Vallauri
La lingua disonesta. Contenuti impliciti e strategie di persuasione
Il Mulino, Bologna, 2019, pp. 288.
Descrizione
La democrazia è un sistema politico in cui le persone hanno in teoria potere di scelta su chi delegare; allo stesso modo, il libero mercato è un sistema economico in cui le persone potrebbero scegliere che cosa comprare. Di fatto, la competizione politica e quella commerciale si giocano ormai in gran parte sulla limitazione di tale potere. Questo libro si occupa delle strategie linguistiche della persuasione, che sfruttano soprattutto i contenuti impliciti. A illustrare il tema, l’autore porta una ricca messe di esempi attuali e meno attuali di pubblicità commerciali e di discorsi politici, di cui si svelano logiche e meccanismi cognitivi. Alla luce dei recenti studi sul cervello, si chiarisce poi perché è più facile far passare per vero un contenuto falso se, invece che parlarne esplicitamente, lo si dà per presupposto o si induce chi ascolta a dedurlo da sé.

*link all'Indice del libro.
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