Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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13 gennaio 2026

Noi giornalisti nutriamo la politica

[....] E finalmente siamo al punto: quel che manca in diversi talk è un solido filo narrativo. Proprio l’assenza di questa tessitura professionale è il varco attraverso il quale si consente a una parte dei politici e dei cosiddetti opinionisti di proporre sentenze oracolari: io lo dico, quindi è vero. Ma se su qualsiasi questione ci si limita a dare la parola agli opposti pareri, a quel punto è ineluttabile che si apra una gara puramente emozionale: la caccia all’applauso. Tra l’altro una parte dei giornalisti che partecipano ai talk sono ingaggiati per interpretare il ruolo degli ultras nello spettacolo che prevede politici&giornalisti di destra contro politici&giornalisti di sinistra.
[....] per tenere il passo, i quotidiani tendono spesso a leggere gli eventi politici nella chiave agonistico-sportiva: l’horse race, la corsa dei cavalli. Si alimentano dualismi immaginari e anche contese minori sono lette nella logica “chi vince e chi perde” e questo finisce per eccitare il protagonismo vanesio dei leader. Caso esemplare le tante elezioni regionali degli ultimi due anni: pagine su pagine sono state dedicate all’influenza sul futuro dei principali leader. Spazi inauditi, del tutto sproporzionati per eventi che alla prova dei fatti, non avrebbero prodotto alcuna conseguenza apprezzabile....
Fabio Martini

*F. Martini, Noi giornalisti nutriamo la politica, Rivista Il Mulino, gennaio 2026.

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12 gennaio 2026

Alla Berio

 


Roberto Beccaria, Ricordi di un bibliotecario.
Genova, Tormena, 2025, 124 pp.


"[...] Soprattutto vorrei riuscire a fare capire già da questo libro quale fucina di attività costante fosse la Biblioteca Berio e lo spirito di collaborazione che animava chi vi lavorava, persone che nel loro entusiasmo celavano l’orgoglio di fare parte di un istituto culturale utile e amato da tanti cittadini genovesi."
Roberto Beccaria, p. 10.
Per alcuni decenni Roberto Beccaria è stato l'appasssionato funzionario responsabile della Sezione Periodici della Biblioteca Berio di Genova tra Piazza de Ferrari - sempre affollata di lettori stipati in poche sale - e via del Seminario inaugurata nel 1998, tutta spazi e luce che nel giro di poche settimane è diventata un punto fermo per giovani, studiosi e cittadini. Tra le pagine di questi Ricordi si ritrova una storia viva della 'Berio', caposaldo della rete delle biblioteche comunali presenti a Genova; particolarmente meritevoli di attenzione sono i capitoli dedicati al settore dei giornali, una storia che Beccaria ha sempre studiato con competenza certosina, ben evidente nel suo bellissimo libro I periodici genovesi dal 1473 al 1899 pubblicato nel 1994.


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11 gennaio 2026

Sotto gli occhi del'Occidente




La cieca ferocia della regola autocratica che, respingendo ogni legalità, di fatto si fonda sull’assoluta anarchia morale, provoca la risposta altrettanto cieca e atroce di una concezione rivoluzionaria puramente utopica, votata alla distruzione ricorrendo ai primi mezzi a portata di mano”.
Joseph Conrad, 1911

Joseph Conrad, Sotto gli occhi dell'Occidente, 1911 (prima edizione italiana 1928, seguita da altre edizioni più recenti pubblicate da vari editori).
*Nel 1911 il romanzo di Conrad affrontava i fermenti della Russia zarista negli anni precedenti la Rioluzione del 1917. Non si può non notare che la citazione è adattabile a vicende e contesti del nostro tempo.

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30 dicembre 2025

Il mondo tra Trump e Putin

"[...] Vi sono oggi sulla terra due grandi popoli che, partiti da punti diversi, sembrano avanzare verso la stessa meta: sono i Russi e gli Anglo-Americani... Ognuno di essi sembra chiamato da un disegno segreto della Provvidenza a tenere un giorno nelle proprie mani i destini di metà del mondo".

Alexis de Tocqueville

*La democrazia in America, 1835-1840 (vol 1, Cap. 10).


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27 dicembre 2025

27 dicembre 1947

  27.12.1947 Approvazione definitiva della Costituzione italiana, in vigore dal 1° gennaio 1948.

Si dovrebbe dedicare tempo e attenzione alla lettura del qualificato e appassionato dibattito dell'Assemblea Costituente su ogni articolo della Nostra Costituzione, sul significato significante di ogni parola, aggettivo o verbo, di ogni virgola o punto e virgola per capirne davvero l'essenza altamente democratica.
mm

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28 novembre 2025

Il senso della Storia

 "Abbiamo disperso l’essere convenzionali dei nostri genitori e dobbiamo recuperare il senso della Storia nelle nostre società. Se un uomo perde la memoria perde l’identità, lo stesso vale per la società. Sono nato dopo la Seconda guerra mondiale però quando ero giovane c’erano il rock e la marijuana: incredibile come una generazione possa girarsi dall’altra parte rispetto alla Storia".

Ian McEvan 

*La Stampa, 20.11.2025 (intervista di Francesco Rigatelli a proposito del romanzo "Quello che possiamo sapere" (Einaudi, Torino, 2025).

10 novembre 2025

Una manifestazione di piazza

In questi giorni il Gen. Roberto Vannacci, rappresentante delle Istituzioni italiane e europee, ha declassato la Marcia su Roma del 28 ottobre 1922 a "manifestazione di piazza", eufemismo che merita una puntualizzazione. Per questo si segnala la lettura attenta del libro di Emilio Lussu "La Marcia su Roma e dintorni" (Einaudi) che racconta il biennio 1922-1924, giorni e mesi di violenza inaudita che non potevano certo preludere ad un "fascismo buono". Emilio Lussu è un pugno nello stomaco, soprattutto le pagine dedicate allo "sbarco" dei fascisti in Sardegna dove per "fascistizzare" la popolazione, del tutto distante da quelle idee, operarono sul territorio con una violenza estrema, uccidendo, torturando, umiliando, ricattando, di notte e di giorno e in pochi mesi, senza sconti per nessuno. Per questo ancora oggi la testimonianza di Lussu resta uno dei documenti più "sconvolgenti" tra tutti quelli che conosciamo. E anche sarebbe bene ricordare che nel 1922 la responsabilità di quella strategia di violenza era tutta dei fascisti, non condivisibile con i nazisti ancora assenti sulla scena della Storia europea.
Quella "manifestazione di piazza" del 28 ottobre 1922 è durata oltre 20 anni, con leggi inique, soppressione di diritti, abusi di ogni tipo, processi politici, condanne al carcere e al confino, una alleanza malefica, le leggi razziali del 1938 e una guerra catastrofica ... appunto tutto a partire da una "manifestazione di piazza" .
mm
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30 settembre 2025

Format Garlasco

Oramai la vicenda Garlasco e' diventata un format presente su ogni canale pubblico e privato in ogni ora e per ore con un parterre di personaggi fissi, protagonisti, caratteristi, interviste, colpi di scena ripetitivi, conduttori in studio e esperti di rito, poche inquadrature esterne ruotanti attorno alla "villetta" della vittima dove ancora vivono (asserragliati) i genitori in questa quotidianità' dell' ora obbligatoria di Garlasco su Rai1 /Ra2/ Rai3 /Rete4 / Canale5 ecc. /tg1 /tg2...Studioaperto / ecc. Da settembre persino La7 si e' adeguata allo strapotere del format inventando un "Ignoto X" , del preserale in attesa del lancio del tg5 di Mentana.
Garlasco rende, dove lo metti rende, rende, spietato nella ripetitività del copione e delle "svolte decisive", rende e ... deve esserci non importa dove, non importa per quanto tempo...Senza Garlasco i palinsesti perdono, i tg perdono. 
Il comune buon senso ha perso da tempo.
mm
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