Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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05 maggio 2021

In libreria

Martin Latham
I racconti del libraio
Rizzoli, Milano, 2021, pp.408
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Descrizione
L'amore per i libri ha sempre superato ogni ostacolo, la passione per la lettura non si arresta nemmeno di fronte alle prove più ardue; basti pensare alle vicende dei volumi costretti alla clandestinità, come le opere di Solzenicyn fotocopiate in segreto negli uffici del Cremlino o le copie della Fattoria degli animali di George Orwell conservate in un nascondiglio a Berlino Est.Attraverso un caleidoscopio di citazioni, aneddoti e ritratti di personaggi indimenticabili, Martin Latham ci racconta la storia della nostra ossessione per i libri, in tutte le sue infinite sfumature. Dalla penombra di antiche grotte in Cina alle bancarelle di Parigi, da Brooklyn a Francoforte, ci conduce tra bibliofili folli, monaci medievali, rockstar,
minatori, carpentieri e calzolai, uomini politici e generali - tutti accomunati dalla passione libresca. Ci invita a scoprire il fascino dei marginalia, le note a margine manoscritte che per secoli hanno fatto dannare i bibliotecari; o quegli album composti di citazioni ritagliate noti come commonplace books; o ancora i chapbooks, gli antenati dei moderni libritascabili, ritenuti prodotti dozzinali eppure tanto amati da Blake, Dickens, Stevenson e Shakespeare. Ci parla dei comfort books, i «libri di consolazione», quelli che possiedono il potere di portarci in luoghi migliori, tanto che scovarne uno «è, come quando ci si innamora,  un'esperienza indimenticabile». E ci ricorda che Napoleone portava sempre in battaglia la sua copia dei Dolori del giovane Werther. Storia culturale, memoir autobiografico, zibaldone di curiosità, ma soprattutto sincera lettera  d'amore al libro in quanto oggetto meraviglioso e immortale, questo volume fascinoso e divertente racconta la storia di un libraio particolare, di tanti lettori e di molti, moltissimi libri.

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28 aprile 2021

In libreria

Michele Santoro
Nient'altro che la verità
Marsilio, Venezia, 2021, pp. 400.

Descrizione

Maurizio Avola non è famoso come Tommaso Buscetta e non è un capo come Totò Riina. Ma non è un killer qualsiasi: è il killer perfetto, obbediente, preciso, silenzioso, e proprio per questo indispensabile nei momenti decisivi. Forse sottovalutato dai suoi capi e dagli inquirenti che ne hanno vagliato le testimonianze, ha archiviati nella memoria particolari, voci, volti che coprono tre decenni di storia italiana. Ad accendere l’interesse di Santoro è il fatto che Avola abbia conosciuto Matteo Messina Denaro e abbia compiuto con «l’ultimo padrino» diverse azioni. Scoprirà però che è solo una parte, e non la più rilevante, di quanto Avola può svelare, andando incontro a quella che è probabilmente l’inchiesta più importante della sua vita. Addentrandosi nel labirinto dei ricordi, il giornalista si trasformerà man mano da interlocutore reticente in sodale a cui Avola affida le tessere del puzzle e le sconvolgenti rivelazioni che emergono. Mafia e antimafia, politica e potere, informazione e depistaggi, vicende personali e derive sociali si intrecciano in un racconto che si muove tra passato e presente, dalla Sicilia degli anni settanta al paese che siamo diventati.
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25 aprile 2021

25 Aprile

 - 1934 -25 Aprile 1945 -

"Né sembri assurdo il dire che noi siamo sin da ora, nel fatto, i vincitori (non vendiamo per questo pelli d'orso), comunque volgano gli eventi, a fortuna o sventura. Mussolini non può vincere, (imprigionare sì, e disperdere taluno di noi) perché gli è impossibile capire l'esigenza storica che rappresentiamo, e in alcun modo, egli stesso, esaurirla. [...] Vive e cresce in Italia una generazione di giovani, non legati al passato, che hanno già vinto il fascismo, e che sanno di poter creare lo stato di domani."
Carlo Levi


*C.Levi, Due mondi in "Quaderni di giustizia e libertà", 1934, 10 poi in C. Levi Scritti politici, Einaudi, 2001, pp. 117-119.

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10 aprile 2021

In libreria

Luca Barra e Giuliana C. Galvagno (a cura di) 
Media-storie. Lezioni indimenticate di Peppino Ortoleva
Viella, Roma,  2020, pp. 104.

Descrizione
Questa raccolta sottolinea la ricchezza degli interessi accademici e intellettuali di Peppino Ortoleva, la molteplicità dei suoi punti di vista, la profondità e originalità delle sue analisi, la generosità nell’aprire campi inesplorati o percorrere traiettorie meno battute. E, insieme, testimonia con forza quanto il suo modo di studiare la storia contemporanea, e la storia dei media in particolare, sia stato fecondo. Ogni capitolo riprende un intervento, un seminario, una relazione in un convegno, un’introduzione, uno scritto d’occasione, un momento di insegnamento o di divulgazione tra i molti che non hanno trovato spazio altrove. Queste “lezioni indimenticate” sono qui trascritte o parafrasate, in forma completa o per ampi stralci, così da consentire un accesso diretto a queste riflessioni, da metterne in luce varietà e ricchezza, da fissarle e da lasciarle a disposizione. Ogni contributo funziona inoltre da innesco a una riflessione e un inquadramento generale. Per riprendere Marshall McLuhan, questo libro è un medium “freddo”, che offre una conoscenza frammentaria, ma al tempo stesso obbliga il lettore a unire i puntini, a inserirsi in prima persona e farsi parte di un percorso intellettuale

*link all' Indice del libro.

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05 aprile 2021

Mario Dondero, professione fotoreporter

"Penso che il cronista autentico sia il fotoreporter. La sua testimonianza è, più di qualsiasi altra, l'immagine della realtà. La parola stampata su giornali o rivista è più fragile. Più esposta alle mistificazioni. Non costringe al rischio. L'ho scritto molte volte non temendo di slittare nella retorica: il fotoreporter è un cavaliere solitario. La cronaca un artigianato. La cronaca attraverso la fotografia è l'artigianato che più si avvicina all'arte."

Bernardo Valli

*Bernardo Valli, In Ghana sulle tracce di Mario Dondero, L'Espresso, 4.4.2021, p. 98.

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28 marzo 2021

In libreria

 Smolderen Thierry
Le origini del fumetto
Edizioni NPE, Battipaglia, 2021 pp.168

Descrizione

Molti sono stati i volumi realizzati per descrivere la storia del fumetto dai suoi inizi ad oggi. Ma mai era stato affrontato in precedenza il tema fondamentale di cosa ci fosse prima del fumetto. Quali pittori, quali artisti, quali illustratori di quotidiani hanno dato origine a questo straordinario mezzo di comunicazione? Questo saggio, riccamente illustrato e pluripremiato in Francia, viene pubblicato per la prima volta in Italia e condurrà il lettore agli inizi dell’Ottocento, fino ad arrivare ai primi del Novecento. Dai pittori sequenziali a quando i grandi editori di quotidiani americani del XX secolo scoprirono che le vignette domenicali facevano vendere più copie. Uno straordinario volo pindarico sul fumetto, prima del fumetto. "Il fumetto è una forma espressiva e un campo intellettuale debole per capacità di impatto culturale – un fatto noto e ancora piuttosto evidente. Meno evidenti sono le ragioni di tutto ciò. Se per qualcuno le cause sono “esterne”, attribuibili alle istituzioni e alle personalità che hanno definito le politiche culturali del Novecento, per altri i nodi sono tutti “interni” e risiedono nella estesa produzione infantile e di intrattenimento, arricchita dall’esplosione del fumetto d’autore solo negli anni Sessanta e del graphic novel negli anni Novanta. Tutto vero, ma un po’ troppo schematico. E un modo per superare questa polarizzazione prospettica è osservare un fronte differente: tra le ragioni di questa fragilità c’è il fatto che, intorno al fumetto, alcune coordinate storiche e questioni teoriche sono rimaste a lungo inesplorate. Il lavoro di Thierry Smolderen è, a oggi, il più importante contributo di ricerca ad avere saldato queste due dimensioni, storica e teorica. Un tentativo brillante, documentato e inventivo, di offrire elementi determinanti per la costruzione del set di idee utili a un più ricco e solido terreno di saperi intorno al fumetto. L’oggetto di questo volume è la Storia del fumetto, in particolare quella passata, lontana e archeologica dei primi tempi in cui questo medium ha iniziato ad affermarsi. Nel titolo al plurale, origini, Smolderen afferma però non solo un perimetro storico, bensì una prospettiva interpretativa: il fatto che si possa – e si debba – ripercorrere la fase aurorale del mezzo non tanto come un’invenzione tecnologica, come ci si potrebbe aspettare dai discorsi sull’affermazione dei diversi media (fotografia, radio, cinema, televisione), quanto come un insieme di fattori espressivi, tecnici, editoriali e di idee che, in parte insieme e in parte in parallelo, hanno “dato forma” a ciò che, tempo dopo, avremmo preso a chiamare fumetto.»

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26 marzo 2021

In libreria



Giovanni Mari
Genova vent'anni dopo. 
Il G8 del 2001. Storia di un fallimento
People, Busto Arsizio, 2021,
Descrizione
A vent’anni dal G8 di Genova, dai gravi fatti che hanno offuscato il summit e che lo hanno reso – questi sì – una svolta definitiva nella Storia d’Italia, Giovanni Mari, giornalista genovese e testimone, ripercorre i vari fallimenti che hanno connotato quell’esperienza, rendendola unica e irreversibile: il fallimento degli otto Grandi, del governo italiano, dell’intelligence, delle forze dell’ordine, della politica italiana tutta, e poi ancora della magistratura, dei mass media e, infine, anche del movimento noglobal. Una sconfitta che pesa su tutti. Questo libro è un sincero e amaro giudizio di valore che, a distanza, parla del bisogno di una dolorosa rielaborazione che conduca passo passo a una verità difficile. Il contributo di Mari getta una luce diversa sulla lettura di quel terribile snodo che ha verosimilmente segnato la rappresentanza politica e le dinamiche di piazza di questo Paese nel nuovo Millennio.
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23 marzo 2021

In libreria

Marina Roggero
Le vie dei libri
Letture, lingua e pubblico nell'Italia moderna
Il Mulino, Bologna, 2021, pp. 296.
Descrizione
Questo libro studia le radici di un problema che ha segnato la storia dell’Italia, e ne ha fatto un paese di pochi lettori, ove anche gli studenti hanno scarsa dimestichezza con le parole dei libri e faticano a orientarsi fra lessico e sintassi. Al centro vi sono i lettori e le letture popolari in età moderna, in particolare le letture di svago, affrontate intrecciando prospettive diverse − dall’alfabetizzazione alla lingua, dai libri ai processi educativi −, e analizzate per cogliere fenomeni di lungo periodo: l’analfabetismo come piaga endemica dell’Italia dei secoli passati; il divario fra colti e semicolti scavato da una lingua scritta ‘bella e impossibile’; e il disagio e l’incertezza che per molto tempo nel nostro paese hanno caratterizzato le pratiche di lettura.

*Link all' Indice del libro.



Della stessa autrice v. anche:
Marina Roggero
Le carte piene di sogni
Testi e lettori in età moderna

Il Mulino, Bologna, 2006, pp. 288.

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18 marzo 2021

La letteratura

"Naturalmente gli organi di stampa sono quelli che reagiscono con immediatezza alla realtà ma è la letteratura ad averci insegnato, non meno di quanto abbiano fatto i grandi storici, a riconoscere le sottigliezze di processi psicologici, sociali, nazionali e individuali che hanno plasmato il meccanismo di regimi dittatoriali o la personalità di autocrati brutali e talvolta folli.[...].
La letteratura suscita nel lettore l'impulso di osservare un individuo, di cercare di capirlo dentro, di studiare il suo lessico interiore, i suoi valori, i suoi errori, le sue paure, i suoi momenti di grandezza. La letteratura è l'inizio di una coscienza politica senza la quale sarebbe impossibile cambiare in meglio. Tragedie personali o assassinii di massa che si trasformano in statistica possono infatti avvenire solo in un mondo in cui gran parte della vita degli individui è asservita a una dimensione di "massa". Solo " un'esistenza di massa" ci permette di mostrarci indifferenti ai genocidi. E questo potrebbe essere il grande interrogativo dell'uomo
moderno: in quale situazione, in quale momento, divento parte di una massa?
David Grossman

*David Grossman, "Sparare a una colomba. Saggi e discorsi, Mondadori, Milano, 2021, pp. 119-121.

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16 marzo 2021

In libreria

Emanuela Mortari
Connessione a rischio
Another Coffee Stories Editore, Milano, 2021

Descrizione
L'incontro fortuito con un uomo affascinante sul treno che la sta riportando a casa cambierà la vita di Gloria Ferrari, trent'anni, programmatrice di videogame. Il tentativo di rintracciarlo a tutti i costi, con lo scopo di sedurlo, ricorrendo alle sue conoscenze informatiche, si trasformerà in uno dei tanti gialli che Gloria ama leggere. Questa volta, però, la protagonista sarà lei. Impulsiva e testarda, Gloria si ritroverà invischiata in una partita molto pericolosa insieme a colui che fino a poco tempo prima era uno sconosciuto. Tra ricatti con pesanti violazioni della privacy e ricerche legate alla bioinformatica, Gloria si troverà a rischiare la propria vita. Al suo fianco, per tirarla fuori dai guai, ci saranno gli amici di sempre. Minacce, segreti, delusioni e un crescendo di colpi di scena in questo mystery contemporaneo, ambientato in una Genova ferita.
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08 marzo 2021

In libreria



Irene Piazzoni
Il Novecento dei libri. Una storia dell'editoria in Italia
Carocci, Roma., 2021, pp. 512.

Descrizione

I libri progettati e messi in commercio come diapason della vita culturale di una comunità nazionale: seguendo questa suggestione, il volume ripercorre, fra tornanti politici, guerre, passioni ideologiche, stagioni filosofiche, orientamenti del gusto, tradizione, modernità e “postmodernità”, la storia dell’editoria italiana nel Novecento. Un secolo in cui essa è stata agone e canale di espressione strategici per intellettuali, riviste, partiti, gruppi d’opinione; in cui ha percorso la rotta dall’apogeo alla crisi della sua funzione “demiurgica”, dall’artigianato all’industria, dalla struttura famigliare alle concentrazioni fino alla progressiva globalizzazione; in cui si è misurata con le sfide poste dall’evoluzione del pubblico e con la presenza di una sempre più gremita e competitiva arena mediatica. La parabola tracciata porta alla luce nodi ancora attuali e solleva interrogativi sull’identità, sul ruolo e sulla responsabilità dell’editoria al dischiudersi del nuovo millennio.

*link all' Indice  del libro.

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02 marzo 2021

Ezio Bartalini, combattente per la pace


Il libro di Isa Bartalini prende slancio proprio da Genova dove il padre dell'autrice, Ezio Bartalini,  fondò il giornale "La Pace" (1903-1915), lasciando un segno indelebile per la storia del movimento antimilitarista e pacifista in Italia.  Bartalini (1884-1962) fu un vero "combattente" della pace per tutta la vita, quasi interamente trascorsa in esilio attraverso l'Europa intera fino a Istanbul, mantenendo sempre un solido contatto epistolare con amici e familiari, che costituisce l'ossatura del libro della figlia Isa. Nel dopoguerra rientrò finalmente in Italia, determinato a prendere la parola contro il pericolo della guerra atomica attraverso un nuovo foglio che ancora una volta si titolò "La Pace" (1950-1962). 
Sfogliando molte pagine del libro autobiografico di Isa Bartalini si ritrova la Genova viva dei primi anni del secolo xx, caratterizzata dalla vivace contrapposizione tra le numerose testate diffuse in città e la presenza di figure che meriterebbero di essere meglio ricordate, poco note come quella Fanny dal Ry (1877-1961), firma di tutto rilievo de "La Pace" e di altre testte di impronta socialista, impegnata anche nello studio delle problematiche scoiali della scuola.

Isa Bartalini 
I fatti veri. Vicende di una famiglia toscana,  
Edizioni scientifiche Italiane, Napoli, 1997, pp. 422.
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22 febbraio 2021

Tesi di laurea in Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale

Francesca Lasi, L'informazione musicale in Italia dalla carta al Web,  tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. M. Migliorini, 2018-2019. (La tesi è stata ritenuta meritevole di speciale menzione dal Premio tesi di laurea del Centro studi sul giornalismo Gino Pestelli di Torino - Bando 2020).
Elisa Cosini, Il turismo tra informazione e promozione del territorio. Il caso della Val di Vara,  tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. Laura Guglielmi, 2018-2019.
Valentina FotiTuristi per mare. Lo sviluppo di un mito tra giornalismo e pubblicità,  tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan, 2018-2019.
Micol Burighel, Giornalisti e lettori integrati: nuove alfabetizzazioni e sfide dell'informazione, tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. A. Giordano, 2017-2018 (La tesi ha ottenuto la dignità di stampa; inoltre è stata ritenuta meritevole di speciale menzione dal Premio tesi di laurea del Centro studi sul giornalismo Gino Pestelli di Torino - Bando 2019).
 (consultabile sul sito tesionline.it)
Francesca Caporello, Immigrazione.La stampa italiana tra multiculturale e interculturale per una comunicazione positiva, tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. M. Aime, 2017-2018.
Chiara Biffoni,  La notizia internazionale in formato fotografia, tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. P. Macrì, 2016-2017.
(consultabile sul sito tesionline.it)
Benedetta Federica Rovero, Il femminicidio in formato notizia,  tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. M. Pasini, 2016-2017.
(consultabile sul sito tesionline.it)
Silvia della Rocca, "Le monde diplomatique" e il dibattito su informazione e disinformazione, tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. A. Catanzaro, 2016-2017.
Maria Valacco, Enrica Basevi tra mediazione culturale e giornalismo scientifico (1928-2013), tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. P. Macrì, 2015-2016. (La tesi di laurea è stata ritenuta meritevole di speciale menzione dal Premio tesi di laurea del Centro studi sul giornalismo Gino Pestelli di Torino - Bando 2017).
(consultabile sul sito tesionline.it)
Manuela Montignani, Passaparola 2.0. Dal giornalismo tradizionale ai blog tematici, tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. A. Catanzaro, 2015-2016.
Enrica Orrù, Gli spazi del dibattito sull'informazione. I festival del giornalismo in Italia, tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. N. Buratti, 2014-2015.
Il testo integrale è pubblicato nel sito di LSDI.IT: 
http://www.lsdi.it/2016/dibattito-sullinformazione-e-festival-del-giornalismo-una-tesi-sul-tema/#more-28980
Ludovica Brunamonti, Dalla strenna all'ebook. Nuove strategie di marketing per il giornalismo, tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. R. Bianco, 2013-2014.
Valentina Risaliti, Il giornalismo di pace. Modelli, tecniche e contenuti, tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. M. Pasini, 2013-2014.
(consultabile sul sito tesionline.it)
Sara Marmifero, Modelli di Graphic Journalism, tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. A. Pirni, 2013-2014.
Alessandra Torre, Modelli di giornalismo tra politica e arti: "Marianne" (1933-1935)tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. Maurizia Migliorini, 2012-2013.
Dario Veglia, Stampa e informazione a Savona da Gutenberg al Web tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. Silvano Balestreri, 2012-2013.
Cristina Pongiluppi, Il giornalismo militante di Alexander Langer, Tesi di laurea in Storia del giornalismo, Facoltà di Lettere, Università degli studi di Genova, relatore M. Milan /correl. Franco Contorbia, 2012-2013.
Sabrina Bruzzone, Linee editoriali a confronto. La Spagna di Zapatero tra "El Pais" e "la Repubblica", tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. Silvano Balestreri, 2011-2012.
(consultabile sul sito tesionline.it)
Silvia Rivetti, Il "Progetto Lavoro" di Paolo Murialdi. Storia di un libro mai nato, tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. Silvano Balestreri, 2011-2012.
Francesca Astengo, Le grandi firme della critica televisiva in Italia (1954-2000), tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. Mario Bottaro, 2010-2011.  (consultabile sul sito tesionline.it). La tesi è stata poi pubblicata (v. http://www.tesi-italiane.it/francesca-astengo ).
Francesco Bianconcini, "Bellezza, è la stampa...!" Giornali e giornalisti nel cinema italiano (1943-2009) tesi di laurea magistrale in Editoria, Comunicazione multimediale e Giornalismo, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. M. Aime, 2010-2011.
Simone D'Ambrosio, Tursi 2.0. Dai bollettini statistici all'informazione diffusa. Il Progetto di Genova "Città digitale",  tesi di laurea magistrale  interfacoltà in Editoria, Comunicazione multimediale e Giornalismo, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. S. Monti Bragadin, 2010-2011. La tesi ha ottenuto la dignità di stampa.
(consultabile sul sito tesionline.it)
Elisabetta Ferrando, The "Beautiful Country". Le inchieste di "Economist" sull'Italia (1964-2011), tesi di laurea magistrale in Editoria, Comunicazione multimediale e Giornalismo, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. A. Pirni, 2010-2011.
(consultabile sul sito tesionline.it)
Francesco Abondi, "Il Lavoro" di Genova negli anni dell'ascesa di Craxi (1975-1985), tesi di laurea magistrale in Scienze politiche, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan, a.a. 2009-2010
(consultabile sul sito tesionline.it)
Giorgia Notari, L'informazione migrante. Il caso Liguria, tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. Mario Bottaro, 2009-2010. 
(consultabile sul sito tesionline.it)
Gloria Sormani, Percorsi del giornalismo di moda a Genova tra ottocento e novecento, tesi di laurea magistrale in Informazione ed Editoria, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. M. Migliorini, 2009-2010.
(consultabile sul sito tesionline.it)
Stefania Scappini, Le riviste di teatro a Genova fra Otto e Novecento, tesi di laurea specialistica in Editoria, Comunicazione multimediale e Giornalismo, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. M. Bottaro,  a.a. 2008-2009.
(consultabile sul sito tesionline.it)
Laura Colombo, L'hanno detto in televisione. TG3 e TGg5 a confronto, tesi di laurea specialistica in Editoria, Comunicazione multimediale e Giornalismo, Università degli studi di Genova, rel. M. Bottaro/ correl. M. Milan, a.a. 2008-2009
Francesco Bottino, Le battaglie europeistiche di Radio Radicale (1992-2008), tesi di laurea specialistica in Editoria, Comunicazione multimediale e Giornalismo, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan / correl. S. Monti Bragadin, a.a. 2007-2008
Giorgio Silvestri, I media della diaspora italiana. Dal bollettino al blog, tesi di laurea specialistica in Scienze Politiche, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan, a.a. 2007-2008. La tesi ha ottenuto la dignità di stampa; nel 2009 ha ottenuto il Premio internazionale Gaetano Scardocchia 2009 ed è stata pubblicata su iniziativa del Comite-Spagna.
v. anche il blog Dal Bollettino al Blog.
Chiara Franceschi, Il linguaggio delle cooperazione internazionale nella stampa europea, tesi di laurea specialistica in Scienze internazionali e diplomatiche, Università degli studi di Genova, rel. M. Milan, a.a. 2005-2006

13 febbraio 2021

Notizie suggestive

 "La carta stampata è nata in mezzo alle rivoluzioni, è cresciuta in simbiosi con la democrazia, si è mantenuta vendendo se stessa, le copie dei giornali, ed è stata strumento essenzialmente politico, di una politica che ha l’ambizione di cambiare il mondo. La rete è nata in una società convinta che soltanto l’economia possa cambiare il mondo ed è uno strumento in prevalenza pubblicitario, che serve a vendere altro. L’opinione pubblica non esiste quasi più, sostituita da un pubblico di spettatori che non è in grado di distinguere tra finzione e realtà. Nell’universo della pubblicità, la buona notizia non è quella vera ma quella più suggestiva, quella che si vende meglio."
Curzio Maltese

*C. Maltese, Era la stampa, bellezza, "Venerdì di Repubblica", 5.2.2021, p. 6.

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11 febbraio 2021

Indici d'ascolto

 "Ma una cultura che si subordina agli indici d'ascolto, quindi al successo di pubblico, è una cultura persa. Si può fare cultura solo in opposizione agli indici d'ascolto o a dispetto di un indice basso. Quando la tanto decantata varietà dell'informazione si sarà definitivamente svelata come varietà propagandistica, allora si ritornerà con desiderio ai libri. Speriamo che prima di allora le biblioteche non siano vuote".
Heirich Böll, 1984.


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20 gennaio 2021

In libreria

 



George Simenon,
Europa 33
Adelphi, Milano, 2020, pp. 377

Descrizione
E' un'Europa che sonnecchia sotto la neve, ma «scos­sa da bruschi e terrificanti sussulti», quella dei pri­mi mesi del 1933. Un'Europa malata, tanto che il medico, mentre la ausculta e le fa dire «33», ha un'aria preoccupata. Non è un medico, Simenon, non ha rimedi da prescrivere, ma ha il fiuto, la curiosità e la cocciutaggine del reporter di razza. E non esita ad attraversarla, questa Europa, dal Bel­gio a Istanbul, spingendosi fino a Batum e concen­trando la sua attenzione soprattutto sui «popoli che hanno fame»: quelli dell'ex impero zarista. Risoluto a ignorare le «cartoline
 illustrate», Simenon ci offre, sul continente negli anni tra le due guer­re, una testimonianza preziosa, fatta di immagini, episodi, annotazioni, dialoghi, scenari (alcuni dei quali torneranno, trasfigurati, nella sua narrativa). E non meno preziose sono le fotografie che scatta in viaggio, e che accompagnano il volume: perché an­cora una volta, nelle stradine ghiacciate di Vilnius come nelle desolate campagne della Polonia, nel­la Berlino che assiste all'incendio del Reichstag come nel sordido dormitorio dei poveri di Varsa­via, nello studio di Trockij sull'isola di Prinkipo come nel miserabile mercato di Odessa (e perfino negli alberghi di lusso delle
grandi capitali euro­pee, popolati di sagaci portieri, stravaganti ban­chieri, ricche dame annoiate e nevrasteniche, truf­fatori e avventuriere di alto bordo), quello che in­teressa a Simenon è stanare l'«uomo nudo», e mo­strarcelo, come farà poi nei suoi romanzi, con compassione infinita e senza mai emettere giudizi.

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15 gennaio 2021

La Storia illumina la contemporaneità



"La mia opinione personale è che conoscere i sistemi politici del passato (non solo quello fascista) ci permette di individuare e concettualizzare elementi del presente che altrimenti ignoreremmo, e di pensare in modo più ampio alle possibilità future. A ottobre del 2020 mi è sembrato evidente che il comportamento di Trump lasciava presagire un tentativo di colpo di stato, e l’ho scritto. La mia previsione non nasceva tanto dalla convinzione che il presente ripeta il passato, ma dall’idea che il passato illumini il presente. Come i leader dei regimi fascisti, anche Trump si è presentato ai cittadini dicendo di essere l’unica fonte della verità.Il modo in cui parla di fake news ricorda un’espressione usata dai nazisti: "Lügenpresse", stampa bugiarda. Come i nazisti, anche Trump ha definito i giornalisti “nemici del popolo”. Come Adolf Hitler, anche lui ha conquistato il potere in un momento in cui i giornali erano in crisi.
Timothy Snyder


*Timothy Snyder ("New York Times), Abisso americano, Internazionale, 14.1.2021.

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05 gennaio 2021

In libreria

Marie Colvin
In prima linea. Tutti gli articoli e i reportage
Bompiani, Milano, 2021, pp. 784
Descrizione
Corrispondente di guerra tra le più grandi del suo tempo, Marie Colvin ha coperto per decenni i conflitti più feroci del pianeta: Iran, Iraq, Medio Oriente, Libia, Kosovo, Cecenia, Timor Est, Etiopia, Zimbabwe, Sierra Leone, Sri Lanka, Guantanamo, Egitto, Afghanistan, Siria, testimoniando l’eroismo senza gloria e senza voce delle vittime. Scrivere dal fronte era per lei non solo una professione, era la vita stessa, guidata da una regola necessaria: non avere paura di avere paura. La benda piratesca indossata sull'occhio sinistro, colpito dalla scheggia di una granata, non poté che rinforzare un carisma che aggrediva gli stereotipi. Lei che amava indossare lingerie La Perla sotto il giubbotto antiproiettile, lei che nella stessa settimana poteva trovarsi a Los Angeles con Warren Beatty e in Cecenia a rischiare la vita fra le montagne. Uccisa nel 2012 a Homs dal regime siriano, ha lasciato articoli e reportage straordinari, raccolti qui per la prima volta a comporre un modello per le donne – e gli uomini – che fanno il suo mestiere.
Marie Colvin (Oyster Bay, 1956 - Homes, 2012) reporter pluripremiata, è stata corrispondente per gli Affari esteri per il Sunday Times. Tra le più straordinarie giornaliste della sua generazione, ha coperto il Medio Oriente per più di vent’anni e scritto reportage da Timor Est, Cecenia, Kosovo, e Sri Lanka, dove rimase ferita in un’imboscata e perse l’occhio sinistro. Fu uccisa in Siria il 22 febbraio 2012 mentre documentava l’assedio di Homs.

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03 gennaio 2021

In libreria

Giancarlo Tartaglia
Ritorna la libertà di stampa
Il giornalismo italiano dalla caduta del fascismo alla Costituente (1943-1947)
Il Mulino, Bologna, 2021, pp. 624.
Descrizione
Fu grazie a un inciso dello Statuto Albertino, il cui articolo 28 recitava: «La stampa sarà libera, ma una legge ne reprime gli abusi» che il fascismo riuscì a sopprimere la libertà di stampa e a imporre la dittatura. Per tutti i decenni successivi all'unità nazionale il diritto alla libertà di stampa, così chiaramente affermato, aveva dovuto sempre lottare con quel «ma»; col fascismo dovette arrendersi. Successivamente, dalla fine del regime sino all’approvazione della Costituzione repubblicana, che l’ha sancita nell’articolo 21, la libertà di stampa ha vissuto una lunga fase di transizione ed è stata oggetto di aspre discussioni e conflitti politici. Nell’arco temporale che va dal 1943 al 1947 il mondo dell’informazione italiano ha subito una profonda trasformazione: epurazione dei giornalisti e dei giornali, nascita di nuove testate, riorganizzazione sindacale, regolamentazione della professione. In questo libro si ripercorrono le vicende che porteranno alla definizione della libertà di stampa e di quelle norme sul sistema dell’informazione che hanno regolato e regolano la vita democratica della nostra Repubblica dalla sua nascita a oggi.

Indice
Introduzione
I. «La libertà di stampa apparve sotto gli occhi di tutti»
II. Il Regno del Sud
III. Roma liberata
IV. «Una spietata epurazione dovrà essere compiuta anche in questo campo»
V. Dalla Stefani all’Ansa e dall’Eiar alla Rai
VI. Quanto è libera la libertà di stampa?
VII. Il vento del nord
VIII. Da Bonomi a Parri. La polemica sull’epurazione e l’albo professionale
IX. Verso la Repubblica
X. Nell’Italia repubblicana
XI. Verso la «normalizzazione» centrista
Note
Indice dei nomi
Indice delle testate
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27 dicembre 2020

In libreria


Pier Luigi Gaspa
Dal Signor Bonaventura a Saturno contro la Terra
Agli albori del fumetto in Italia (1908-1945)

Carocci, Roma, 2020, pp. 280.

Descrizione
I fumetti in Italia arrivano ufficialmente nel 1908 con il "Corriere dei Piccoli", che diventa il modello per le pubblicazioni successive, caratterizzando i primi quarant'anni del medium nel nostro paese. E se per un quarto di secolo il fumetto rimane in ambito umoristico, nel 1932 si assiste alla sua prima, grande rivoluzione, con l'arrivo di "Jumbo", dell'"avventuroso", di "Topolino" e di altri settimanali. Sono loro a presentare in Italia i grandi eroi del fumetto americano, da Flash Gordon a Mandrake, all'Uomo Mascherato. E si sviluppa anche una scuola di importanti autori italiani, tra cui Antonio Rubino, Enrico Novelli (Yambo), Gianluigi Bonelli (il papà di Tex Willer), Rino Albertarelli, Franco Chiletto, Walter Molino, Federico Pedrocchi e lo scrittore e sceneggiatore cinematografico Cesare Zavattini. Fra imposizioni di regime, influssi letterari e l'avvento di una "via italiana" alla fantascienza, il fumetto si impone quindi all'attenzione del pubblico e crea grandi storie e grandi personaggi: dal Signor Bonaventura a Saturno contro la Terra. Ed è questa la storia che il libro racconta.

*Link all'Indice del libro

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