Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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19 maggio 2017

Kapuścińki nel turbine della storia





Nel turbine della storia. Riflessioni sul XXI secolo nasce da una mancanza e da un desiderio di completezza. Il precedente libro sulla straordinaria esperienza di Kapuściński, Autoritratto di un reporter, stessa curatrice, stesso editore, stessa traduttrice (Vera Verdiani), lasciava nell’ombra troppe riflessioni, osservazioni e impressioni sul mondo prodotte negli anni dal reporter polacco. Una sapienza e una conoscenza che non potevano andare perse.
Il libro è un mosaico di citazioni tratte da conversazioni e interviste affrontate negli anni da Kapuściński, composto con coerenza in nove capitoli che, attraverso un criterio geografico, vanno a indagare tutti i principali sconvolgimenti e mutamenti che hanno modificato il mondo dagli anni Sessanta (cioè da quando il reporter divenne corrispondente estero dell’agenzia di stampa polacca PAP) ai Novanta inoltrati. Il risultato è un volume multitematico che non vuole proporre soluzioni o visioni statiche del mondo, ma che, attraverso l’esperienza e la testimonianza di un eccezionale protagonista dell’informazione come Kapuściński, invita a riflettere sui cambiamenti che ci circondano e che sono costantemente in atto, tanto veloci e imprevedibili che è impossibile, e sterile, sintetizzarli in una formula fatta e finita.

Nel turbine della storia ci offre la narrazione dei principali eventi storici della seconda metà del XX secolo attraverso la voce di un testimone di prim’ordine, un reporter con la vena dello storico, che vuole descrivere ed esplorare la storia nel suo farsi. Sono evocati tutti gli eventi storici ai quali Kapuściński assistette in quasi cinquant’anni di viaggi e reporting: dalla nascita del Terzo Mondo e dalla decolonizzazione di Africa e Asia alle rivoluzioni e le “guerre fra poveri” dell’America Latina; dall’espansione dell’Islam al tramonto dell’Europa come ombelico del mondo; dalla caduta dell’URSS agli effetti della globalizzazione, senza dimenticare la nascente civiltà del Pacifico.
Attraverso i suoi viaggi, il giornalista polacco non ha solo girato ma ha soprattutto conosciuto il mondo: la profondità di analisi e la curiosità intellettuale che lo muovevano gli hanno permesso di andare oltre la superficie degli eventi. Inoltre la costante riflessione sullo stato delle cose ha sviluppato in lui un fiuto, quasi una preveggenza, che lo ha portato spesso a essere là dove gli sconvolgimenti stavano per verificarsi.
Il libro, perciò, non parla solo di rivoluzioni, rotture di equilibri e riassestamenti, delle tendenze che ancora oggi plasmano il mondo ma soprattutto di un modo di osservare e documentare la storia: l’eredità di Kapuściński, conoscitore del passato e studioso del suo presente. Proprio per questo il libro tratta del XX secolo ma il titolo cita Riflessioni sul XXI secolo: perché è attraverso la storia di ieri che possiamo capire il nostro presente. È anche questo che ci insegna Kapuściński.
Micol Burighel

Ryszard Kapuścińki





Nel turbine della storia. Riflessioni sul XXI secolo
Feltrinelli, Milano, 2015, 191 pp.
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