Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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20 luglio 2026

La dannazione delle Nazioni

"Se solo si interpella la storia delle nazioni, ci si accorge che ogni Paese, in qualunque momento ha la dannazione dell'esistenza di uomini che, motivati da un'ambizione smisurata, non si fanno scrupolo nei confronti di qualsiasi cosa essi credono possa contribuire al loro avanzamento e alla loro importanza nelle repubbliche, demagoghi striscianti o turbolenti, che venerano l'idolo - il potere - ovunque esso sia e giocano con le debolezze, i vizi, le fragilità o i pregiudizi del popolo"

Alexander Hamilton 1795


*cit. in Niall Ferguson, "La Piazza e la Torre", Mondadori, 2018, p.135).

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19 giugno 2026

Elogio del Web



"In rete puoi fare una domanda, che se è formulata in maniera opportuna, magari senza cercare una risposta precisa, ti offre una costellazione di risposte, un “rumore” che diventa fonte di altre possibili domande. Certo, alla fine bisogna comunque andare in biblioteca. Carlo Dionisotti, il grande storico della letteratura, parlava del caso come di una “norma che presiede alla ricerca dell’ignoto”. Ecco, il computer moltiplica le possibilità di essere colti di sorpresa da un dato di fatto imprevisto. Sono sempre tentato di citare La lettera rubata, il racconto di Edgar Allan Poe dove si mostra che ciò che cerchi in realtà è sotto gli occhi di tutti, anche se non si vede."
Carlo Ginzburg

+Carlo Ginzburg: «Fa bene alla storia affidarsi al caso», Il Corriere della sera, 17.6.2026 (Intervista di Paolo Di Stefano, ià pubblicato in La Lettura», 21.11.2021).
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03 giugno 2026

In ricordo di Carola Frediani

Carola Frediani insegnò solo un anno nel nostro corso LM di Informazione ed Editoria ma in quel poco tempo riuscì a distinguersi per una innata capacità di consegnare saperi di un ambito sempre in evoluzione con sapienza e umanità. In seguito noi siamo rimaste sempre in contatto su fb e ogni volta i suoi scritti erano il segno di tutta la sua colta curiosità. Conosceva tutto del Web illuminando tutte le positività e indagando sempre gli aspetti più oscuri che pure dovevano essere conosciuti ed affrontati, come ben appare dalla navigazione nel sito di Guerre di rete. Non a caso il suo ultimo lavoro è titolato "Manualetto di sicurezza digitale per giornalisti e attivisti" in formato ebook, ed. Guerre di rete, 2025. Soprattutto Carola Frediani era stata allieva e collaboratrice di Franco Carlini, indimenticabile docente e amico prezioso del DUG.
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*link a Guerre di rete - Associazione


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05 maggio 2026

Lietamente accettarono

"Dieci anni dopo la conquista dell’Italia, Napoleone [...] tramutò, con poche eccezioni, tutti gli uomini di lettere in professori d’Università, in membri del suo Senato e del suo Istituto Reale - quali esaltatori e poeti delle sue nobili gesta, quali direttori e censori de’ suoi giornali [...] E allora molti scrittori LIETAMENTE accettarono il giogo della schiavitù, per volgere l’apostasia, a proprio profitto e a rovina dei loro rivali.”
Ugo Foscolo

Ugo Foscolo, "La letteratura periodica in Italia", "European Review", sett./ott. 1824.
* Meritevole di attenzione quel "lietamente", che più di moltI commenti, ben rappresenta il contesto dell'avventura napoleonica in Italia

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04 maggio 2026

La fine delle certezze

 "[...] Nell’ultimo decennio abbiamo davvero cercato di erigere nuove forme di «contenimento passivo» dei pericoli – dagli attacchi terroristici all’immigrazione di massa, fino alle identità percepite come minacciose per le nostre, qualunque esse siano. Ma il nostro smarrimento è cresciuto di fronte a un’amara consapevolezza: i muri a cui affidiamo la nostra sicurezza non funzionano. Anzi, possono trasformarsi essi stessi in una minaccia. L’unico modo per evitare all’«altro» di superarli è di vivere in uno stato di allerta permanente, mentre quelle barriere ci impediscono di vedere ciò che accade dall’altra parte. Un muro che dovrebbe proteggerci finisce così per renderci volutamente ciechi e, al tempo stesso, più vulnerabili. [...]."
Gabriele Segre

G. Segre, La fine della fine della storia. Abitare la scomodità del mondo, Bollati Boringhieri, Milano, 2026.

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31 marzo 2026

Libertà di informazione

 "[...] L’informazione, ogni giorno di più, si modella su format che non le appartengono e sono estranei alla sua funzione: che non è dare spettacolo, non è emozionare, non è scandalizzare, è dare notizie. I media, come è ovvio, devono rendere conto del presente, ma senza farsene colonizzare. Selezionare con intelligenza e con rispetto umano i materiali che si pubblicano fa parte, a pieno titolo, della libertà di informazione".
Michele Serra

M. Serra, Libertà di informazione, La Repubblica, 31.3.2026 (L'Amaca)


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16 marzo 2026

“I mostri sono uomini”

 Un certo proprietario di terreni incolti di nome Himmler rendeva a un tal Himmler, capo della polizia, il servizio di liberarlo definitivamente dai suoi nemici. In cambio, l’Himmler capo della polizia forniva, a tempo indefinito, all’Himmler proprietario dei bei dividendi sotto forma di bestiame umano, per sostituire quello che lui consumava a ritmo accelerato. Che meraviglioso utilizzo di terreni incolti e paludosi per un capitalista: dove non cresce niente basta installare un campo di concentramento ed ecco una vera e propria miniera d’oro!

Germaine Tillion

G. Tillion, Ravensbrück , Fazi Editore, 2012 (cap. “I mostri sono uomini”).

cfr. Mario Porro, Antropologa, deportata, attivista politica. Ritratto di Germaine Tillion, Doppiozero.it , 18.4.2016.


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24 febbraio 2026

L'ignoranza

 "Internet non è la bacchetta magica della democrazia. Chi ha studiato, e studiato, e studiato ancora, può usare le sue risorse come la lampada di Aladino: chiedete (a Google) e i vostri desideri saranno realizzati (almeno per chi ha una carta di credito valida). Chi usa internet per mettere le foto delle vacanze su Facebook non diventerà per questo un cittadino informato e responsabile".
Fabrizio Tonello

F. Tonello, L'età dell'ignoranza, È possibile una democrazia senza cultura?Bruno Mondadori, 2012.
*disponibile in formato pdf in pensierocritico.eu

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13 gennaio 2026

Noi giornalisti nutriamo la politica

[....] E finalmente siamo al punto: quel che manca in diversi talk è un solido filo narrativo. Proprio l’assenza di questa tessitura professionale è il varco attraverso il quale si consente a una parte dei politici e dei cosiddetti opinionisti di proporre sentenze oracolari: io lo dico, quindi è vero. Ma se su qualsiasi questione ci si limita a dare la parola agli opposti pareri, a quel punto è ineluttabile che si apra una gara puramente emozionale: la caccia all’applauso. Tra l’altro una parte dei giornalisti che partecipano ai talk sono ingaggiati per interpretare il ruolo degli ultras nello spettacolo che prevede politici&giornalisti di destra contro politici&giornalisti di sinistra.
[....] per tenere il passo, i quotidiani tendono spesso a leggere gli eventi politici nella chiave agonistico-sportiva: l’horse race, la corsa dei cavalli. Si alimentano dualismi immaginari e anche contese minori sono lette nella logica “chi vince e chi perde” e questo finisce per eccitare il protagonismo vanesio dei leader. Caso esemplare le tante elezioni regionali degli ultimi due anni: pagine su pagine sono state dedicate all’influenza sul futuro dei principali leader. Spazi inauditi, del tutto sproporzionati per eventi che alla prova dei fatti, non avrebbero prodotto alcuna conseguenza apprezzabile....
Fabio Martini

*F. Martini, Noi giornalisti nutriamo la politica, Rivista Il Mulino, gennaio 2026.

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12 gennaio 2026

Alla Berio

 


Roberto Beccaria, Ricordi di un bibliotecario.
Genova, Tormena, 2025, 124 pp.


"[...] Soprattutto vorrei riuscire a fare capire già da questo libro quale fucina di attività costante fosse la Biblioteca Berio e lo spirito di collaborazione che animava chi vi lavorava, persone che nel loro entusiasmo celavano l’orgoglio di fare parte di un istituto culturale utile e amato da tanti cittadini genovesi."
Roberto Beccaria, p. 10.
Per alcuni decenni Roberto Beccaria è stato l'appasssionato funzionario responsabile della Sezione Periodici della Biblioteca Berio di Genova tra Piazza de Ferrari - sempre affollata di lettori stipati in poche sale - e via del Seminario inaugurata nel 1998, tutta spazi e luce che nel giro di poche settimane è diventata un punto fermo per giovani, studiosi e cittadini. Tra le pagine di questi Ricordi si ritrova una storia viva della 'Berio', caposaldo della rete delle biblioteche comunali presenti a Genova; particolarmente meritevoli di attenzione sono i capitoli dedicati al settore dei giornali, una storia che Beccaria ha sempre studiato con competenza certosina, ben evidente nel suo bellissimo libro I periodici genovesi dal 1473 al 1899 pubblicato nel 1994.


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11 gennaio 2026

Sotto gli occhi del'Occidente




La cieca ferocia della regola autocratica che, respingendo ogni legalità, di fatto si fonda sull’assoluta anarchia morale, provoca la risposta altrettanto cieca e atroce di una concezione rivoluzionaria puramente utopica, votata alla distruzione ricorrendo ai primi mezzi a portata di mano”.
Joseph Conrad, 1911

Joseph Conrad, Sotto gli occhi dell'Occidente, 1911 (prima edizione italiana 1928, seguita da altre edizioni più recenti pubblicate da vari editori).
*Nel 1911 il romanzo di Conrad affrontava i fermenti della Russia zarista negli anni precedenti la Rioluzione del 1917. Non si può non notare che la citazione è adattabile a vicende e contesti del nostro tempo.

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30 dicembre 2025

Il mondo tra Trump e Putin

"[...] Vi sono oggi sulla terra due grandi popoli che, partiti da punti diversi, sembrano avanzare verso la stessa meta: sono i Russi e gli Anglo-Americani... Ognuno di essi sembra chiamato da un disegno segreto della Provvidenza a tenere un giorno nelle proprie mani i destini di metà del mondo".

Alexis de Tocqueville

*La democrazia in America, 1835-1840 (vol 1, Cap. 10).


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27 dicembre 2025

27 dicembre 1947

  27.12.1947 Approvazione definitiva della Costituzione italiana, in vigore dal 1° gennaio 1948.

Si dovrebbe dedicare tempo e attenzione alla lettura del qualificato e appassionato dibattito dell'Assemblea Costituente su ogni articolo della Nostra Costituzione, sul significato significante di ogni parola, aggettivo o verbo, di ogni virgola o punto e virgola per capirne davvero l'essenza altamente democratica.
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28 novembre 2025

Il senso della Storia

 "Abbiamo disperso l’essere convenzionali dei nostri genitori e dobbiamo recuperare il senso della Storia nelle nostre società. Se un uomo perde la memoria perde l’identità, lo stesso vale per la società. Sono nato dopo la Seconda guerra mondiale però quando ero giovane c’erano il rock e la marijuana: incredibile come una generazione possa girarsi dall’altra parte rispetto alla Storia".

Ian McEvan 

*La Stampa, 20.11.2025 (intervista di Francesco Rigatelli a proposito del romanzo "Quello che possiamo sapere" (Einaudi, Torino, 2025).

10 novembre 2025

Una manifestazione di piazza

In questi giorni il Gen. Roberto Vannacci, rappresentante delle Istituzioni italiane e europee, ha declassato la Marcia su Roma del 28 ottobre 1922 a "manifestazione di piazza", eufemismo che merita una puntualizzazione. Per questo si segnala la lettura attenta del libro di Emilio Lussu "La Marcia su Roma e dintorni" (Einaudi) che racconta il biennio 1922-1924, giorni e mesi di violenza inaudita che non potevano certo preludere ad un "fascismo buono". Emilio Lussu è un pugno nello stomaco, soprattutto le pagine dedicate allo "sbarco" dei fascisti in Sardegna dove per "fascistizzare" la popolazione, del tutto distante da quelle idee, operarono sul territorio con una violenza estrema, uccidendo, torturando, umiliando, ricattando, di notte e di giorno e in pochi mesi, senza sconti per nessuno. Per questo ancora oggi la testimonianza di Lussu resta uno dei documenti più "sconvolgenti" tra tutti quelli che conosciamo. E anche sarebbe bene ricordare che nel 1922 la responsabilità di quella strategia di violenza era tutta dei fascisti, non condivisibile con i nazisti ancora assenti sulla scena della Storia europea.
Quella "manifestazione di piazza" del 28 ottobre 1922 è durata oltre 20 anni, con leggi inique, soppressione di diritti, abusi di ogni tipo, processi politici, condanne al carcere e al confino, una alleanza malefica, le leggi razziali del 1938 e una guerra catastrofica ... appunto tutto a partire da una "manifestazione di piazza" .
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30 settembre 2025

Format Garlasco

Oramai la vicenda Garlasco e' diventata un format presente su ogni canale pubblico e privato in ogni ora e per ore con un parterre di personaggi fissi, protagonisti, caratteristi, interviste, colpi di scena ripetitivi, conduttori in studio e esperti di rito, poche inquadrature esterne ruotanti attorno alla "villetta" della vittima dove ancora vivono (asserragliati) i genitori in questa quotidianità' dell' ora obbligatoria di Garlasco su Rai1 /Ra2/ Rai3 /Rete4 / Canale5 ecc. /tg1 /tg2...Studioaperto / ecc. Da settembre persino La7 si e' adeguata allo strapotere del format inventando un "Ignoto X" , del preserale in attesa del lancio del tg5 di Mentana.
Garlasco rende, dove lo metti rende, rende, spietato nella ripetitività del copione e delle "svolte decisive", rende e ... deve esserci non importa dove, non importa per quanto tempo...Senza Garlasco i palinsesti perdono, i tg perdono. 
Il comune buon senso ha perso da tempo.
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09 settembre 2025

Stefano Benni

"Non credo all'inferno o al paradiso Ma dalle descrizioni che ne fanno, direi che non sono posti adatti alla lettura. In uno i diavoli ti tormentano e ti svelano il finale dei gialli, nell'altro gli angeli ti bombardano di consigli di lettura e ti epurano i testi".

Stefano Benni


(cit. Repubblica.it 9.9.2025)

09 luglio 2025

Non c'è libertà senza requisiti

 

"La graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, passato semplice, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato) dà luogo ad un pensiero al presente, limitato al momento, incapace di proiezioni nel tempo.
La generalizzazione del “tu”, la scomparsa delle maiuscole e della punteggiatura sono altrettanti colpi mortali portati alla sottigliezza dell'espressione.
Cancellare la parola ′′signorina′′ non solo è rinunciare all'estetica di una parola, ma anche promuovere l'idea che tra una bambina e una donna non c'è nulla.
Meno parole e meno verbi coniugati rappresentano inferiori capacità di esprimere le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero.
Studi hanno dimostrato che parte della violenza nella sfera pubblica e privata deriva direttamente dall'incapacità di mettere parole sulle emozioni.
Senza parole per costruire un ragionamento, il “pensiero complesso”, caro a Edgar Morin, è ostacolato, reso impossibile.
Più povero è il linguaggio, meno esiste il pensiero.
La storia è ricca di esempi e gli scritti sono molti da Georges Orwell in 1984 a Ray Bradbury in Fahrenheit 451 che hanno raccontato come le dittature di ogni obbedienza ostacolassero il pensiero riducendo e torcendo
il numero e il significato delle parole.
Non c'è pensiero critico senza pensiero. E non c'è pensiero senza parole.
Come costruire un pensiero ipotetico-deduttivo senza avere il controllo del condizionale?
Come prendere in considerazione il futuro senza coniugare il futuro?
Come comprendere una contemporaneità o un susseguirsi di elementi nel tempo, siano essi passati o futuri,
nonché la loro durata relativa, senza una lingua che distingua tra ciò che sarebbe potuto essere, ciò che è stato, ciò che è, cosa potrebbe accadere, e cosa sarà dopo ciò che potrebbe accadere?
Se un grido dovesse farsi sentire oggi, sarebbe quello rivolto a genitori e insegnanti: fate parlare, leggere e scrivere i vostri figli, i vostri studenti.
Insegna e pratica la lingua nelle sue forme più svariate, anche se sembra complicata, soprattutto se complicata. Perché in questo sforzo c'è la libertà.
Coloro che spiegano a lungo che bisogna semplificare l'ortografia, scontare la lingua dei suoi “difetti", abolire generi, tempi, sfumature, tutto ciò che crea complessità sono i becchini della mente umana.
Non c'è libertà senza requisiti. Non c'è bellezza senza il pensiero della bellezza".
Christophe Clavè

*esperto di Linguaggio e QI
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18 maggio 2025

La lezione della Storia

 "Siamo sulla strada sbagliata se crediamo che l’umanità debba necessariamente avere una potenza egemone a capo, e che ci sia solo da sperare che sia la meno cattiva, quella che ci calpesti meno, quella il cui giogo sia meno gravoso. Nessuna potenza merita di occupare una posizione così schiacciante: né la Cina, né l’America, né la Russia, né l’India, né l’Inghilterra, né la Germania, né la Francia, né tantomeno l’Europa unita. Tutte, senza eccezione, diventerebbero arroganti, pretenziose, tiranniche e odiose se si ritrovassero onnipotenti, anche se fossero portatrici dei più nobili principi. Questa è la grande lezione che la Storia ci insegna e forse, al di là delle tragedie di ieri e di oggi, sta in questo l’inizio di una soluzione".

Amin Maalouf

*Amin Maalouf, "Il labirinto degli smarriti. L'Occidente e i sui avversari, La Nave di Teseo, 2024.
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27 aprile 2025

Il diavolo oggi è l’approssimativo

"Per diavolo intendo la negatività senza riscatto, da cui non può venire nessun bene.
Nei discorsi approssimativi, nelle genericità, nell’imprecisione di pensiero e di linguaggio, specie se accompagnati da sicumera e petulanza, possiamo riconoscere il diavolo come nemico della chiarezza, sia interiore sia nei rapporti con gli altri.
Il diavolo come personificazione della mistificazione e dell’automistificazione.
Invece lo sforzo di cercare di pensare e d’esprimersi con la massima precisione possibile proprio di fronte alle cose più complesse è l’unico atteggiamento onesto e utile."
Italo Calvino

*Italo Calvino, Una pietra sopra, Note sul linguaggio politico. Einaudi, 1980 (gà pubblicato da "Domenica del Corriere”, febbraio 1978 in risposta ad una “inchiesta sul diavolo oggi”).

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