Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

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17 giugno 2013

I media italiani: una selva oscura?


In un’arena politica dai toni accesi e spregiudicati, il giornalismo si presenta inevitabilmente come specchio di un confronto bipolare dalla vis polemica intensa. Esercito di carta offre una visione puntuale del panorama informativo italiano e tenta di farlo con un certo grado di obiettività.
Si parte da quella che è percepita nel nostro Paese come una verità assoluta e cioè che tanto la carta stampata quanto il mezzo televisivo non possano esimersi da una scelta di campo: le ragioni risiedono in parte nella convinzione che l’imparzialità sia un’utopia; in parte sembrano rispondere a una logica di sopravvivenza nei confronti della disaffezione del pubblico. L’ipotesi che schierarsi paghi di più nel nostro Paese trova conferma nell’unica realtà editoriale che abbia avuto successo negli ultimi anni: il Fatto Quotidiano. Giugliano e Lloyd non mancano di essere critici nei confronti dell’approccio di Padellaro e della sua squadra. L’antiberlusconismo è la ragione del successo editoriale del Fatto e potenzialmente sarà la causa di un prossimo declino quando si entrerà nell’era post-berlusconiana.
In realtà anche il filo conduttore dell’analisi di Giugliano e Lloyd è, come prevedibile e anche un po’ scontato, Berlusconi: l’ascesa al potere, il carisma giustamente riconosciutogli e l’impero mediatico di cui dispone, sono alcuni degli aspetti che mettono in luce la figura di questo imprenditore della politica. Dal punto di vista giornalistico, Berlusconi è il principale fautore dello scontro bipolare che è sotto i nostri occhi.
E' indubbio che il suo potere si sia consolidato attraverso il mezzo televisivo. Non a caso i due autori dedicano ampio spazio alla RAI, al problema sempiterno della lottizzazione e dell’indipendenza di quella che sembra essere non la televisione degli italiani ma dei politici. La parentesi secondo molti più cupa è quella della direzione Minzolini al TG1: in quel periodo la parzialità del telegiornale sprofonda quasi nel ridicolo, fino all’omissione di alcune notizie o di alcuni dettagli fondamentali. E’ il periodo degli editoriali di Minzolini che non scioccano in quanto tali (la tradizione era stata iniziata dal suo predecessore Gianni Riotta) ma per il contenuto eccessivamente di parte.
L’omologazione di RAI e Mediaset in chiave filogovernativa ha però favorito la comparsa di realtà nuove che sono andate a soddisfare il bisogno inespresso di un’informazione meno faziosa: è il caso di SKY Italia e del TG di La7 condotto da Enrico Mentana.
L’ultima parte del libro è dedicata a Internet: sono citati i blog più importanti del panorama italiano da Piovono Rane, a Linkiesta e Lettera43. In molti casi la considerazione è che si tratti di eccellenti start-up alle prese con difficoltà enormi per riuscire a stabilizzarsi sul piano economico.
Il merito più grande dei blog, in Italia come altrove, risiede comunque nel tentativo di rompere con i vecchi modelli di giornalismo. Questo è vero soprattutto con riferimento al giornalismo economico-finanziario che nel nostro Paese non è caratterizzata da una particolare imparzialità. Casi esemplari sono Noise from America e La Voce anche se riguardano nicchie di mercato.
In conclusione, Eserciti di carta è un libro adatto a chiunque voglia approfondire il legame tra politica e media nel nostro Paese. Tra la crisi della carta stampata e il diffondersi virale della Rete è certo che, come nelle altre democrazie occidentali, il mondo dell’informazione in Italia stia già vivendo un processo di cambiamento inarrestabile. Sta al giornalista, dicono Giugliano e Lloyd, non guardare con troppa malinconia al passato e abbracciare finalmente il futuro. Un futuro che offre più opportunità che vicoli ciechi se si ha il coraggio di aprire gli occhi. 
Michele Archinà


Ferdinando Giugliano - John Lloyd
Eserciti di carta. Come si fa informazione in Italia 
Milano, Feltrinelli Editore, 2013, 283 pp.


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