Università degli studi di Genova



Blog a cura di Marina Milan, con la partecipazione di studenti, laureandi e laureati dei corsi di Storia del giornalismo e Giornalismo internazionale dell'Università degli studi di Genova (corso di laurea magistrale interdipartimentale in Informazione ed Editoria).

_________________

Scorrendo questa pagina o cliccando un qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie presenti nel sito.



23 ottobre 2022

Attenzione, Gentilezza e Linguaggio

 Per uscire dal tempo 'cupo' della nostra contemporaneità urticante e litigiosa, in via prioritaria è necessario partire da tre componenti, da considerarsi inscindibili: l'Attenzione, la Gentilezza e il Linguaggio. Il linguaggio appunto che nell'arco di pochi decenni si è impoverito, involgarito e caricato di aggressività fino alla reciproca incomprensione. Non conosciamo più il significato delle parole, ne usiamo poche e quasi sempre in modo inappropriato o impreciso perchè abbiamo dimenticato la straordinaria ricchezza della lingua italiana, comprensiva di una infinità di sinonimi e contrari che consentono sempre di trovare l'espressione esatta per esprimere in modo puntuale quello che vorremmo dire. Per ogni cellulare esistono App utilissime di dizionari della lingua italiana da usare per arricchire il nostro lessico comune, cercando la parola alternativa e più appropriata per definire il nostro pensiero, emozioni, giudizi, commenti ecc. nel confronto interpersonale orale o scritto. Se la consultazione di un dizionario di carta o digitale diventasse pratica quotidiana, quasi come forma di allenamento, cambierebbe lo sguardo sul mondo: l'attenzione, la gentilezza e un lessico riflessivo e ben articolato diventerebbero la normale premessa di ogni relazione privata, pubblica e professionale.

____

12 agosto 2022

Conoscere i fatti per capire

 "Il non conoscere certi fatti, il trasandarne taluni, o il non li collegare insieme, il fondare sopra cotesto imperfetto e caduco edifizio troppo grandi speranze, apparecchia disinganni gravi; dai quali poi l'inscienza stessa o la negligenza de' fatti ci toglie poter dedurre utili insegnamenti per il tempo avvenire. Acciocchè dunque le recenti vicende ci fruttino, importa collegare tra loro certi fatti dispersi, accennare come meglio si può a certi altri o ignorati da molti o non voluti avvertire; i vuoti che lascia anco la storia coetanea, riempierli colle induzioni che porge l'esperienza, e la conoscenza sicura di certe particolarità quanto più minute o intime, tanto più rilevanti. La cronaca del giorno d'ieri ha anch'essa la sua critica come le indagini dell'antichità più remota: e il giudizio intero d'avvenimenti recentissimi, bisogna talvolta saperlo comporre al modo che si ricompongono i mastodonti".

Niccolò Tommaseo, 1860.

______

07 luglio 2022

I Malcontenti

L’artigiano non trova lavoro ed è malcontento, sono malcontenti gli impiegati, malcontenti i giornalisti perché il pubblico ha tutt’altro in capo che i loro periodici, malcontente le madri di famiglia perché il pane costa sempre caro e i mariti guadagnano poco, e i figlioli non pensano che a spenderne e a divertirsi, malcontente le ragazze perché non trovano marito, e malcontente le maritate perché la sarta e la modista non cessa di tormentarle con la nota da pagare!” .

I Malcontenti , "La Vespa", 2.12.1856 (giornale satirico pubblicato a Genova).

___

01 luglio 2022

In libreria

Morena Corradi, Silvia Valisa (a cura di)
La carta veloce
Figure, temi e politiche del giornalismo italiano dell’Ottocento
Franco Angeli, Milano, 2021, pp. 250
Descrizione
Chi è il pubblico dei periodici nell’Ottocento? Qual è il ruolo di giornali e riviste nella formazione della cultura moderna? Quale il rapporto tra istituzioni, potere politico e giornali? Il volume riflette sul giornalismo italiano partendo da domande come queste, mostrando l’influenza che gazzette, giornali e riviste hanno avuto nel contesto pre e postunitario e il fascino che la “carta veloce” ha esercitato sul pubblico italiano.La scrittura periodica non è tra le prime componenti che vengono in mente quando si pensa al secolo che ci ha fatti; eppure l'Ottocento non sarebbe stato lo stesso senza la presenza di gazzette, giornali e riviste nel contesto pre e postunitario, e il fascino che la "carta veloce" ha esercitato sul pubblico italiano. Strumento di dialogo intermediale e transnazionale, i periodici emergono come veicoli di informazione e di acculturazione nei decenni centrali del secolo, e si affermano dopo l'Unità come punti di riferimento nella formazione di lettori e lettrici di specifiche comunità immaginate. Questo volume riflette sul giornalismo italiano a partire da una serie di interrogativi: chi è il pubblico dei periodici nell'Ottocento? Qual è il ruolo di giornali e riviste nella formazione della cultura moderna? Quale il rapporto tra istituzioni, potere politico e giornali? E ancora, in che modo l'evoluzione della professione del giornalista può essere approfondita dallo studio di figure meno note, come Giuditta Lampugnani e Camillo Cima a Milano, o Vincenzo Torelli a Napoli? Infine, in che modo il pensare l'Ottocento da momenti storici diversi ci consente di parlarne in modi nuovi, di tracciare linee guida e percorsi inediti, anche grazie al contesto digitale

Indice del libro
Morena Corradi, Silvia Valisa, Introduzione
Loredana Palma, Un giornalista dimenticato della Napoli preunitaria: Vincenzo Torelli
Patrizia Landi, Novità per un pubblico nuovo. Periodici femminili e umoristici a Milano prima dell'Unità
Massimo Castellozzi, Dall'"Uomo di Pietra" al "Gazzettino rosa": "La Frusta" di Antonio Picozzi
Morena Corradi, Il giornalismo di Achille Bizzoni e Leone Fortis: paradigmi e sfide di una nuova professione nell'Italia unita
Bianca Maria Antolini, Il "Giornale della Società del Quartetto di Milano" (1864-1865): un episodio del giornalismo musicale nell'Italia unita
Alessandra Palidda, L'impresario editore e l'editore impresario: Edoardo Sonzogno e "Il Teatro illustrato" (1880-1892)
Maurizio Punzo, Un "faro" per il socialismo. I primi dieci anni della "Critica Sociale
Sara Boezio, Un "Bilancio del Secolo XIX": resoconti fi n de siècle ne "La Vita Internazionale - Rassegna quindicinale politica, scientifica e letteraria di Ernesto Teodoro Moneta
Silvia Valisa, Un secolo dopo l'altro: i periodici ottocenteschi e la conservazione digitale
Principali repositori digitali (aggregatori o iniziative di digitalizzazione)
Indice delle riviste periodiche ottocentesche
Indice dei nomi
Autori
___

24 giugno 2022

In libreria

Fiamma Lussana
Italia in bianco e nero. Politica, società, tendenze di consumo 
nel cinegiornale “La Settimana INCOM” (1946-1956)
Carocci, Roma, 2022, pp. 280
.
Descrizione
Dall’immediato secondo dopoguerra fino alla metà degli anni Sessanta, “La Settimana INCOM” ha anticipato l’inizio di ogni spettacolo cinematografico raccontando l’Italia in bianco e nero. Il volume ne ripercorre la storia nel decennio compreso tra il 1946 e il 1956, un arco di tempo in cui, prima che si imponesse la televisione, il cinegiornale documentava la coraggiosa ripartenza del nostro paese dopo le ferite della guerra. Le cineprese ritraggono una nazione che faticosamente cresce e si modernizza sotto la doppia tutela dell’apparato di controllo governativo e della superpotenza americana. Sul grande schermo appare un paese più bianco che nero: ci sono le industrie del Nord, le case assegnate ai poveri, i nuovi comfort offerti da autovetture ed elettrodomestici, i sogni che finalmente si realizzano. C’è anche il Sud che si rialza dalla fame e dal degrado. Pochi, invece, i cenni ai disordini, agli scioperi, alle lotte per il lavoro. “La Settimana INCOM” ha illustrato l’Italia “come era davvero” e quella che la classe dirigente di allora voleva che fosse. Oscurando scosse e traumi, come in un film a lieto fine, ha mostrato la corsa irresistibile del paese verso il “miracolo”.

Indice
Premessa
Sigle e abbreviazioni
Archivi e fondi consultati
1. Il sogno americano
Dalla “Hollywood sul Tevere” alla INCOM/Fiction e non fiction sul grande schermo /Un ottimista in America: Sandro Pallavicini /Gli USA alla conquista del cinema e la nascita del primo newsreel italiano /“La Settimana INCOM” sulle ceneri della “Luce Nuova”
2. Un cinegiornale per tutti
Archiviare “materiale per la storia”: Debenedetti e gli altri uomini della INCOM/L’Italia, gli italiani, la Repubblica /Fotogrammi della ricostruzione: il concorso “Aurora della rinascita”
3. L’amico americano
Dalla Conferenza di Parigi al trattato di pace / “Inquieto dopoguerra” / Guerra fredda e guerra ideologica: verso il 18 aprile /La rottura democratica e l’attentato a Togliatti
4. Nazionale e popolare
Sognare si può: come si costruisce l’Italian Dream /Aiuti al Sud, oche e tralicci in Valpadana/Cronache del Bel Paese: dalla gioia della rinascita alla tragedia di Superga/Il “partito italiano” controlla il cinema / Il Servizio informazioni e il Centro di documentazione della presidenza del Consiglio /Colpi d’obiettivo sul mondo
5. Visioni dell’Italia che cambia
La corsa verso il “miracolo”/ Una casa per tutti: dall’avvio del Piano Fanfani alla fine del centrismo degasperiano / Famiglie degli anni Cinquanta / L’Italia del loisir
Appendice
I personaggi della “Settimana INCOM”
Indice dei nomi
____

21 giugno 2022

Energia solare

 "In realtà. il Sole è un immenso reattore nucleare essenzialmente eterno, costruito dal gioco di forze cosmiche e non dalla mano dell'uomo. [...] Sulla Terra arriva meno di un miliardesimo dell'energia irraggiata dal Sole. Essa interagisce dapprima con i costitutenti dell'atmosfera che circonda il nostro pianeta e poi con i materiali della sua superficie: acqua, terreno, e vegetazione."

Barry Commoner , "La povertà del potere. Crisi ambientale, crisi energetica, crisi economica: tre aspetti di un'unica crisi"
Garzanti, Milano, 1976, p. 136.

09 giugno 2022

Chi è il vandalo?


"Chi è il vandalo? No, non è affatto il contadino analfabeta che in un accesso di rabbia dà fuoco alla casa del ricco proprietario terriero. I vandali che incontro io sono tutti letterati, soddisfatti di sé, con una discreta posizione sociale e senza particolari risentimenti nei confronti di chicchessia. Il vandalo è la superba ristrettezza di vedute che basta a se stessa ed è sempre pronta a rivendicare i suoi diritti. Questa superba ristrettezza di vedute crede che il potere di adeguare il mondo alla propria immagine sia un diritto inaleienabile, e poichè il mnondo è per lo più composto di situazioni che la spiazzano lo adegua alla propria immagine distruggendolo. Così un adolescente decapita in un parco una statua colpevole di superare oltraggiosamente la sua essenza umana e, dal momento che ogni atto di autoaffermazione è appagante per l'uomo, esulta nel farlo. Gli uomini che vivono solo un presente decontestualizzato, che ignorano la continuità della storia e mancano di cultura possono trasformare la patria in un deserto privo di storia, di memoria, di echi e di ogni bellezza."
Milan Kundera, 1967

* M.Kundera, "Discorso al Congresso degli scrittori cecoslovacchi del giugno 1967" in Id. Un Occidente prigioniero, Adelphi, Milano, 2022.

____

19 maggio 2022

Arcipelago Russia


Lo spazio russo è enorme, Si finisce per essere sempre soli. In Italia, se si percorrono 50 chilometri, il paesaggio è sempre affollato di città, paesi, capolavori architettonici, tutti con la loro storia. Nell’ex Urss, al contrario, ci sono dimensioni enormi. L’orizzonte è quasi sempre vuoto, le persone provano un fortissimo senso di solitudine. Chi vuole continuare a mantenere la propria personalità deve avere il coraggio di affrontare la solitudine. Proprio come i protagonisti de L’Arcipelago della nuova vita. Che, alla fine, devono per forza incontrarsi, sostenersi, per non naufragare nello spazio immenso e silenzioso”.
Andreï Makine, Arcanestorie.it, 5.5.2018.
___

*Andreï Makine, nato nel 1957, vive in Francia dal 1987, ma in ogni suo romanzo racconta in modo straordinario tutta la complessita del popolo russo, sempre alla prova della Storia.
- L’Arcipelago della nuova vita, La Nave di Teseo, Milano, 2017.
- La donna in attesa, Einaudi, Torino, 2014.
- La musica di una vita, Einaudi, Torino, 2003.
____

18 maggio 2022

Informazione ibrida

"[... ] D'altra parte. oggi non esiste un'informazione "esclusiva", attraverso media "esclusivi". Chi vuole "informarsi"e "informare" deve alternare e combinare media diversi. Senza soluzione di continuata Perché siamo in tempi di "com unicazione ibrida". E l'unico modo per ..com unlcare" in modo efficace è ricorrere a "diversi" canali. In base ai "diversi" destinatari dei nostri messaggi. Certo. i messaggi online sono im med iati .Senza mediazioni. Tuttavia. l'informazione sulla carta è diversa. Ti permette di approfondire. Con attenzione. Per questo è utile combinare i diversi media. In modo ibrido."
Ilvo Diamanti

*I.Diamanti, Perché i giornali sono sempre utili e utilizzati, "Il Gazzetino", 18.5.2022.

_____

16 maggio 2022

In libreria



Luigi Barzini
La Grande Guerra in diretta. Corrispondenze dal fronte
Edizioni Trabant, Brindisi, 2022, pp. 240.

Descrizione

Quando, nell’estate del 1914, scoppia la guerra tra le potenze europee, la direzione del Corriere della Sera non ha dubbi su chi inviare come corrispondente al fronte. Luigi Barzini è in quel momento il fiore all’occhiello del quotidiano, autore di molte inchieste di successo in giro per il mondo. Barzini si recherà in Belgio, in Francia e, infine, sul fronte italo-austriaco e per tutta la durata del conflitto fornirà ai lettori regolari resoconti dalla prima linea.Questo volume raccoglie una scelta di articoli pubblicati dal giornalista sulle pagine del Corriere tra il 1914 e il 1918. Un’occasione per leggere la storia della guerra attraverso gli occhi dei contemporanei: lo stupore per le novità strategiche, la curiosità per le innovazioni tecnologiche, ma anche la retorica sotto cui la censura militare nascondeva le reali condizioni della vita al fronte.

____

07 maggio 2022

Scoppiò la guerra e

 

"[...] E le bombe non sono state fabbricate invano. Oggi questa economia di guerra conclude finalmente le sue operazioni con una guerra: l’occasione è stata trovata… Siamo in guerra e anche noi – Governo, Parlamento e popolo – siamo diventati poco degni della nostra Costituzione. L’abbiamo tradita e abbiamo instaurato una Costituzione materiale che via via ha concretamente soffocato la Costituzione ideale che i Padri hanno scritto, animati da speranze di verità e di giustizia dopo guerre e sofferenze. Abbiamo tradito la nostra Costituzione. Per questo dobbiamo ritirarci da questa guerra. Non ci giustifica nessuna alleanza militare, perché ciò vorrebbe dire che non avremmo più autonomia e indipendenza. Ciò vorrebbe dire che il Ministro della difesa è Ministro della guerra, chè è addirittura un finto Ministro della guerra, perché il vero Ministro della guerra è, in realtà, quello degli Stati Uniti d’America."
Paolo Volponi

 *Paolo Volponi, 20.2.1991 (Discorso pronunciato in Senato contro i provvedimenti urgenti a sostegno della prima guerra del Golfo), in Discorsi Parlamentari 1984-1992

____

18 aprile 2022

Enrico Serventi Longhi
Il dramma di un’epoca
L’affaire Dreyfus e il giornalismo italiano di fine Ottocento
Viella Editore, Roma, 2022 , pp.308.
Descrizione
Il volume ritorna sulla straordinaria vicenda di Alfred Dreyfus, accusato nel 1894 di spionaggio nei confronti della Germania, condannato all’esilio perpetuo e alla degradazione e infine “graziato” dopo un’imponente campagna internazionale in suo favore. Una folta schiera di giornalisti italiani ne seguì le alterne vicissitudini, scrivendo su organi di stampa di orientamento politico e culturale differenti e persino opposti: dal «Corriere della Sera» alla «Stampa», dalla «Tribuna» al «Secolo», fino ai giornali militanti di varia natura. Gli interventi di letterati e scienziati, esperti di affari militari e giudiziari, uomini politici e diplomatici, rivoluzionari e sacerdoti in esilio compongono un mosaico che restituisce la dimensione polifonica e internazionale di un evento capace di mettere in discussione consolidate convinzioni morali e politiche e di caratterizzare un’epoca densa di tensioni e di contraddizioni, di speranze e di illusioni. 

Indice  
Introduzione «L’assalto del dialettico nasconde delle collere profonde» 
1. La stampa crispina e la crisi della repubblica 
2. La stampa conservatrice e la difesa delle istituzioni 
3. La stampa progressista e il primato della notizia 
4. La stampa radicale e il trionfo della democrazia 
5. La stampa non-liberale e la critica alla borghesia 
6. Le questioni fondamentali: antisemitismo e militarismo 
Indice dei nomi 
Indice delle testate
___

09 aprile 2022

Scoppiò la guerra e

 "In guerra, ogni parte in campo deve vendere alla opinione pubblica la legittimazione della propria partecipazione. Gli Stati, gli eserciti regolari, tendono a ottenere questo risultato attraverso il carattere istituzionale che li identifica (oltre che con la propaganda, ovviamente). Dall'altra parte, le forze irregolari debbono raggiungere altrove questo obiettivo; l'evoluzione tecnologica della comunicazione gli offre un terreno molto efficace."
Mimmo Càndito

*M. Càndto, Il consumo della guerra, "La Stampa", 18.7.2014 (Blog Il Villaggio quasi globale).

____

08 aprile 2022

Il giornalista perplesso

"Beati i perplessi"
Guido Ceronetti

Il perplesso si pone domande, cerca di capire "l'oltre" l'apparente evidenza, procede con cautela, cerca altre fonti meno scontate, studia il "prima" per collocare nel giusto contesto quel "durante" che e' il fatto che ha sotto gli occhi e si pone domande sul "dopo". Perchè è successo proprio questo? / Quali obiettivi/cui prodest? Ecc. E quando il perplesso raggiunge una ragionevole certezza su quel fatto finalmente quel fatto diventa NOTIZIA, o si lancia nel commento riflessivo, fondato su una pluralita' di dati accertati (da lui stesso) con criteri verificabili. Per questo "Beati i perplessi", capaci dell'umiltà (e della fatica) della ricerca. I perplessi non sono i rassegnati, si prendono il giusto tempo per capire e far capire al lettore che la complessità del mondo impone la regola della cautela, anche se tutte le sollecitazioni spingono verso la velocità e l'accelerazione della "consegna" della NOTIZIA, già interpretata da spedire al talk di turno, dove gli ospiti di turno si lanceranno all'attacco per avvalorare, smentire, reinterpretare nel quadro di parametri propri o della parte che rappresentano, di ignorare e passare oltre, di aizzare l'audience maciullando la notizia passata sotto il rullo lento del buon giornalista perplesso.
mmilan
____

07 aprile 2022

Scoppiò la guerra e


Leggiamo le pagine del libro di Anna Politkovskaja La Russia di Putin (Adelphi editore) dedicate proprio all'addestramento dei giovanissimi soldati russi, ragazzini con facce da ragazzini, che da un giorno all'altro si ritrovano declassati alla condizione che nulla ha a che fare con l'umano, trasformati in schiavi sottoposti a sevizie di ogni tipo (che superano ogni idea di bullismo o nonnismo), inenarrabili, ragazzi che in gran massa dopo pochi giorni tentano il suicidio, che disertano finendo poi di fronte alla corte marziale, soldati che spariscono nel nulla, cercati soltanto dal testardo coraggio delle madri che vogliono sapere, che pretendono una risposta, che pretendono almeno il corpo ... e magari dopo mesi e mesi di domande, di porte a cui hanno bussato inutilmente, ricevono solo un cranio, appoggiato su un tavolo, null'altro che il cranio di tuo figlio, che avevi cercato in ogni modo di convincerlo a non andare militare perché tra le madri, tra i genitori troppe voci circolavano su quel che accadeva (o accade) nelle caserme di addestramento disperse nel vastissimo territorio della Russia, lontane da quel che non chiamiamo luoghi di civiltà. Certo, scriveva la Politkovskaja all'epoca delle guerre di Cecenia, non tutti i soldati, non tutti i sottoufficiali sparivano, c'erano quelli che riuscivano a superare le umiliazioni dei primi mesi, quelli che trovavano il modo venire a patti con i superiori torturatori, cedendo tutta la loro residua dignità. ... E tra questi, forgiati dalla ferocia, dovremmo cercare i giovani che in queste settimane hanno percorso le strade di Butcha e di altre località dell'Ucraina con la stessa ferocia che avevano incamerato in corpo e hanno torturato, stuprato madri e figlie, violentato ragazzini, ucciso a raffica cercando nel bersaglio chi camminava per strada, chi era nascosto da giorni nelle case e negli scantinati, così simili a quelle nelle quali avevano vissuto fino al giorno in cui a 18 anni erano convintamente partiti per il servizio militare. Per questo, per non limitarci alle immagini che dal 24 febbraio invadono giorno e notte talk e tg, dovremmo cercare nei resoconti di Anna Politkovskaja sul "nostro Medioevo" una qualche risposta al "Perché?" Perchè tutta questa ferocia? perchè quei soldati poco più che ragazzi hanno varcato la soglia del disumano scatenando questa sequela di atrocità, "macchine da guerra", soldati forse incapaci di capire le ragioni stesse di questo conflitto con i fratelli ucraini, ma "macchine" con l'on/off della brutalità, che non li giustificherà mai per tutti i giorni che vivranno per questi giorni, mesi (o anni) in cui saranno stati protagonisti e artefici di azioni bestiali.
____

03 aprile 2022

La chiusura di "Novaja Gazeta"

In questi giorni dalla Russia è giunta la notizia che la redazione ha deciso di sospendere la pubblicazione di "Novaja Gazeta", il foglio diretto dal Premio Nobel per la pace Dmitri Muratov. e ancor più noto per le corrispondenze di Anna Politkovskaja dalla Cecenia, assassinata nel 2006. La vicenda è strettamente collegata con la guerra all'Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022.
La chiusura di un giornale anche se volontaria, in un regime ha sempre valenza politica, che l'opinione pubblica deve saper decodificare per capire quel che accade nel proprio paese, non solo sotto il profilo dell'informazione. Infatti quando una testata chiude o decide di sospendere le pubblicazioni in un contesto di massima censura, proprio con quella scelta (obbligata) firma "l'editoriale" piu' politico, ben decifrabile dai lettori consolidati e da chi, pur non essendo lettore, puo' chiediersi "Perche? /che cosa sta succedendo in Russia? / forse quel che dicono a tamburo battente i media ufficiali non e' cosi' vero". E il dubbio si insinua nell'opinione pubblica attraverso il passaparola, proprio quello che a Parigi circolava all'ombra de "L'albero di Cracovia", luogo d'incontro e di scambio di notizie attendibili mentre fuori imperava la censura dell'Ancien Regime. (cfr. Robert Darnton, "L'età dell'informazione. Una guida non convrnzionale al Settecento", Adelphi, Milano, 2007).
____

15 marzo 2022

L'inferno terribile di Sebastopoli 1855


"[...] Vedrete spettacoli tremendi, che lacerano l’anima; vedrete la guerra, non nel suo ordinamento regolare, bello, brillante, con la musica e il rullo dei tamburi, con le bandiere spiegate e i generali caracollanti, ma vedrete la guerra nel suo vero aspetto, – nel sangue, nelle sofferenze, nella morte... [...] Procedendo innanzi per la via e scendendo per un lieve pendio, notate che intorno a voi non ci sono più case, ma strani mucchi di rovine, di pietre, di tavole, di travi, di terra; davanti a voi, sull’altura scoscesa, vedete uno spazio nero, fangoso, solcato da fossi [...].

E sempre con la stessa premura dalle varie parti del mondo folle di uomini di diverse nazionalità e ancor più diversi desideri si fissano su questo luogo fatale. Ma la questione che i diplomatici non hanno risolta non si risolve ancora con la polvere e col sangue. (Cap. I)
[...]
Dov’è l’espressione del male che bisogna fuggire? Dove l’espressione del bene che bisogna imitare in questa novella? Qual’è l’assassino, qual’è l’eroe? Tutti son buoni e tutti cattivi".(cap. XVI)
Lev Tolstoj, "I racconti di Sebastopoli" (prima edizione 1855).

____

Nei libri di storia è ricordata come la Guerra di Crimea (1853-1856), uno dei tanti conflitti che nella seconda metà del xix secolo segnò la determinazione della Russia zarista di espandersi verso il Mar Nero e oltre. La guerra impegnò Francia ed Inghilterra rimbalzando sulle pagine di tutta la stampa europea; lo stesso Camillo Cavour decise di inviare un piccolo contingente del Regno di Piemonte e Sardegna per inserire la questione italiana nelle future trattative di pace. Inoltre, proprio in quel teatro di guerra per la prima volta entrò in scena l'uso giornalistico della fotografia per iniziativa del quotidiano Times di Londra. Ma quel che colpisce nel racconto di Lev Tolstoj è la precisione con cui riuscì a documentare in ogni pagina, riga dopo riga, tutta la violenza della guerra, allora come oggi. Per questo in giorni mediaticamente così convulsi, questi racconti meriterebbero la nostra attenzione, tanto più che l'edizione integrale è disponibile in formato pdf nella piattaforma LiberLiber.
mmilan

_____

08 marzo 2022

Letture per l'8 Marzo

 


"Gli uomini trattano le donne in conseguenza di come le vedono".


C. MacKinnon, Le donne sono umane?, Laterza, 2012,  p. 46.

25 febbraio 2022

Studiare i 'Promessi sposi'

In ogni pagina dei Promessi Sposi si ritrova la nostra contemporaneità, che ogni docente o adulto appassionato saprebbe indicare agli studenti con ampi riferimenti a quel che accade in Italia e nel mondo (e che ragazzi e ragazze conoscono). In questo modo Manzoni è un sicuro supporto per ben decodificare il perchè, emozioni, comportamenti e scelte obbligate e libere. Chi ancora non ha ritrovato questa traccia profonda del nostro tempo complesso dovrebbe provare a rileggerlo tutto o alcune parti a caso cercando proprio il collegamento con le nostre vicende umane, quelle che vediamo nei tg, che leggiamo nei giornali, quelle di cui abbiamo esperienza personale.
____

22 febbraio 2022

In libreria

Edmondo Bruti Liberati
Delitti in prima pagina.La giustizia nella società dell'informazione 
Raffaello Cortina, Milano, 2022, pp. 288.
Descrizione
Alla giustizia chiediamo trasparenza, ma la comunicazione non si improvvisa. Alla stampa chiediamo notizie ma anche rispetto della dignità delle persone e della funzione giudiziaria. Spettacolarizzazione dei processi, magistrati affetti da protagonismo… le insidie non sono poche. Edmondo Bruti Liberati ripercorre qui le regole che andrebbero seguite da entrambe le parti e le prassi che invece sono diffuse, con richiami alle vicende che più hanno appassionato l’opinione pubblica, dalla “nera” di Buzzati al caso Cogne fino alle polemiche sui video della tragedia del Mottarone e delle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Nelle odierne società democratiche, percorse da differenti fattori di crisi, la magistratura ha un ruolo fondamentale. È dunque necessario che il “quarto potere” eserciti un controllo critico sul “terzo potere”. Nonostante le possibili deviazioni e strumentalizzazioni, un’informazione non asservita alla logica del profitto o a potentati economici è garanzia di libertà e di giustizia.
____

Archivio blog

Copyright

Questo blog non può considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62/2001. Chi desidera riprodurre i testi qui pubblicati dovrà ricordarsi di segnalare la fonte con un link, nel pieno rispetto delle norme sul copyright.